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Pedagogia umanistica

Un’educazione nè repressiva nè permissiva, ma centrata sul discente. 

di G. Paolo Quattrini

Come ormai quasi tutti ammettono, l’uomo fa parte di quel complesso fenomeno che è la vita sulla terra, ed è per quanto ne sappiamo l’ultimo gradino delle forme in cui essa si è presentata attraverso la lunga storia dell’evoluzione. I gradini dell’evoluzione, proprio come quelli di una scala, si appoggiano uno sull’altro: il piano organico è appoggiato su quello inorganico, cioè “vive” per mezzo di processi chimici, e la vita animale si appoggia alla vita vegetale con quella parte dell’organismo che si chiama sistema neurovegetativo e che si occupa delle operazioni metaboliche, le quali permettono appunto di rimanere in vita. Leggi tutto

La Pratica Filosofica

di G. Paolo Quattrini

Pubblicato sul Numero 21 di INformazione

Lungimiranza e valore: al di là dei confini dell’io, l’esperienza della qualità.

 

Filosofia è scienza della saggezza, conoscenza concettuale di qualcosa che concettuale non è: la saggezza è figlia dell’esperienza, e nell’esperienza la saggezza si articola attraverso il valore. Per secoli la domanda sull’essenza della realtà ha occupato lo spazio filosofico in tutte le sue figure, finchè Kierkgaard non affermò che questa centralità spetta alla domanda sul valore: cosa vale la pena di fare della propria vita? A questo punto si apre il discorso sulla pratica filosofica.

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La Gestalt nella scuola di formazione di Firenze

di GIOVANNI PAOLO QUATTRINI

Direttore – Istituto Gestalt Firenze – sede di Firenze

Pubblicato sulla rivista “Informazione Psicoterapia Counselling Fenomenologia” n° 1,
gennaio – febbraio 2003, pagg. 62-87, ed. IGF. Roma

 

Il background teorico: la rivoluzione esistenzialista

Nella relazione d’aiuto la teoria è strettamente funzionale alla pratica, nel senso che i concetti spiegano perché si fa quello che si fa nella pratica e così la supportano. Si potrebbe dire che la teoria sta alla pratica come il manico sta alla padella: è difficile maneggiare una padella senza il manico.

Esistenzialismo

Ora, un paio di secoli fa accadde una rivoluzione sostanziale nella storia del pensiero, che però quasi nessuno ha rimarcato a parte gli addetti ai lavori, tanto che il modo comune di pensare è ancora lo stesso di prima di questa rivoluzione.

Questa rivoluzione si chiama oggi esistenzialismo.

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La comunicazione

di G. Paolo Quattrini

Pubblicato sul numero 15 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia

 

Si può perdersi nelle parole, dimenticando le regole del gioco.

Il problema della comprensibilità: linguaggio analogico e linguaggio digitale  
D. – Di cosa c’è bisogno per potersi capire?
R. – Intendendo per capire che chi si esprime possa essere correttamente interpretato nelle sue intenzioni coscienti da chi presta attenzione, oltre al fatto che chi si esprime voglia significare davvero qualcosa a chi ascolta, c’è bisogno poi che lo faccia con segni che hanno un significato preciso, cioè che sono convenzionalmente codificati e riconoscibili dall’altro, e connessi da regole ugualmente conosciute e rispettate: c’è bisogno insomma che usi un linguaggio digitale .
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Relatività e qualità del tempo vissuto in psicoterapia

di G. Paolo Quattrini

Abstract:

Nel tempo non vige la legge dell’impenetrabilità: nello stesso tempo in musica possono coesistere ritmi differenti, e sul piano psichico esperienze anche antagoniste. Non si tratta di scegliere la strada giusta, ma di armonizzare quello che affiora dal mondo interno, come nella pittura si armonizzano forme diverse in una sovrapposizione di colori.

Keywords: tempo, relatività, psicoterapia

Pubblicato sul nuovo numero di INformazione, per leggerlo clicca qui (devi essere registrato).

Il teatro, la psicoterapia e il corpo: la faccia della tragedia che Nietzsche non vide

di G. Paolo Quattrini

Pubblicato sul numero 14 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia

 

Moreno e lo psicodramma 
D. – Come si può usare il teatro per la psicoterapia?
R. – Esiste proprio una tecnica psicoterapeutica basata sul teatro, lo psicodramma, dove la terapia consiste appunto nell’interpretare delle parti in storie incompiute della propria vita, oppure in sogni presi come storie, o in storie di altri: insomma nel fare l’attore. Mentre nell’essere spettatore non c’è una differenza sostanziale fra teatro, cinema, televisione, radio o carta stampata, perché in tutti questi casi oltre all’effetto catartico è il potere strutturante della storia che agisce, come attore entrano in ballo anche altri fenomeni, come per esempio la capacità espressiva, e il relativo processo di coordinamento.
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Il sostrato mitopoietico della relazione d’aiuto

di G. Paolo Quattrini

Il rapporto umano non puo’ mai essere un atteggiamento tecnico, cioe’ una somma di comportamenti funzionali articolati fra loro, e questo significa che ha sempre uno e piu’ contenitori mitopoietici che ne garantiscono il senso.
Nel caso della relazione d’aiuto, il primo e piu’ ovvio e’ l’archetipo materno, e da qui viene la modalita’ nota come maternage. Un altro archetipo e’ l’insegnante, talmente fondamentale nella storia dell’umanita’ che e’ comprensibile e adottabile in innumerevoli situazioni. Ugualmente significativo da tempi remoti e’ il sacerdote, e meno immediato ma indiscutibilmente radicato e’ quello del guaritore, del medico.
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Comunità e Koinè nella PTG

di G. Paolo Quattrini

Pubblicato sul numero 16 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia

 

Nei congressi di PTG capita non di rado che si parli di comunità gestaltica. Ma in realtà, esiste una comunità gestaltica?

Esiste cioè nel mondo un gruppo di persone che si relazionano fra loro in un modo che si potrebbe dire tipicamente gestaltico? Per tipicamente gestaltico si può intendere con comportamenti proposti da autori noti e apprezzati da psicoterapeuti della Gestalt, come Perls, o i Polster, oppure tipico per la connessione con elementi importanti del corpus di teorie riconosciute fondamentali da molti psicoterapeuti della Gestalt, come la teoria del campo di Lewin, o la relazione figura sfondo di Rubin.

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