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Nemici senza guerra

di G. Paolo Quattrini

Pubblicato sul numero 11 della Rivista Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia.

E’ implicito comune che il nemico si combatte, che nemico significa quindi guerra.
Si tratta però di un assunto congruo piuttosto a civiltà primitive e espansionistiche, nelle quali le relazioni erano di alleanza o attacco, e dove solo le culture territorialmente molto distanziate, tipo Europa e Cina, potevano limitarsi ad avere scambi commerciali senza altre implicazioni. Si tratta in realtà di una posizione alquanto paranoica, dove l’aspettativa è mangiare o essere mangiato.
Oggi, anche se siamo politicamente abbastanza differenziati da poter concepire l’esistenza di Stati nemici con cui intratteniamo relazioni e a cui non facciamo guerra, è ancora difficile sul piano individuale considerare nemiche specifiche persone senza per questo mettere in atto operazioni aggressive che prima o poi non si convertano in belliche.
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Culture sciamaniche e culture astronomiche

di G. Paolo Quattrini
Direttore Istituto Gestalt Firenze – sede di Firenze

Pubblicato su Formazione IN Psicoterapia Counselling Fenomenologia, n°4 novembre – dicembre 2004, pagg. 2-7, Roma

Come la psicologia è, secondo l’espressione di Kohut, un campo determinato dall’empatia, la psicoterapia è un campo determinato dal libero arbitrio: nessun senso infatti potrebbe avere lavorare sul rapporto con se stessi se questo non potesse cambiare in base alle proprie scelte, e se queste per qualunque ragione non potessero essere libere.
Una scelta, in quanto occasione di scegliere, è per sua natura libera, in caso contrario non sarebbe una scelta anche se formalmente ne presentasse le apparenze: scelta implica la concreta capacità di scegliere, non quella solo potenziale.
La libertà umana non necessita l’assoluto: poter scegliere fra due opzioni è già una scelta vera e propria.
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La vita delle forme

Di G. Paolo Quattrini

ARCHI

Realizzare le forme che ci si vuole vedere intorno. Un architetto dovrebbe progettare immaginando di abitare nell’edificio, e dovrebbe farsi guidare da cosa prova nei confronti di quello che vede intorno a sé: ugualmente, uno psicoterapeuta dovrebbe immaginare come si trasforma il paziente e dovrebbe indirizzare l’intervento verso cosa vorrebbe che lui facesse per diventare una persona interessante. Rendere interessante il paziente dovrebbe essere insomma il suo target, perdonando questa espressione approssimativa che non è confacente alla teoria paradossale del cambiamento, secondo la quale per cambiare basta accorgersi di quello che c’è.
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Mr N – Rodmilla e l’empatia

Mr N - Il Fumetto
Mr N – Il Fumetto

Un divertissement, originariamente… Un esperimento didattico in cui G. Paolo Quattrini tenta di aprire il racconto e il viaggio della psicoterapia a un linguaggio diverso. Una prima seduta in cui il terapeuta e il paziente si incontrano da sconosciuti, ma entrambi hanno uno scopo celato. Le immagini percorrono questo incontro, seguendo artisticamente l’incommensurabile e indefinito scambio esistenziale tra due individui. Illustrato magnificamente da Mirko Filippi.

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Buona lettura!

Il libero arbitrio nelle scienze naturali

di G. Paolo Quattrini

Abstract

Il libero arbitrio, la meccanica quantistica e l’approccio scientifico. Riflessioni in merito ai temi fondamentali della conoscenza per tracciare linee condivise di pensiero anche in un’ottica esistenzialista. Il valore della scelta e lo scopo delle azioni.

Consultabile sul numero 21 della Rivista on-line IN-Formazione, Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia.

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