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DEMOCRAZIA, GESTALT THERAPY ED EDUCAZIONE

Serata di sensibilizzazione

Lunedì 19 Aprile – ore 18.00 – 20.00

DEMOCRAZIA, GESTALT THERAPY ED EDUCAZIONE

con Anna R. Ravenna – psicologa, psicoterapeuta della Gestalt, didatta supervisore Istituto Gestalt Firenze

con Paolo Scopetani – insegnante alla Scuola Città Pestalozzi di Firenze, ideatore e coordinatore del film “Tempo imperfetto”

 

Serata di sensibilizzazione - Gestalt
Serata di sensibilizzazione con Anna R.Ravenna e Paolo Scopetani

La democrazia (governo del popolo) è il risultato dell’esperienza (conoscenza per prova) degli esseri umani ed è germogliata dalla loro capacità di dare significato e senso (atto creativo) ad aspetti della loro esistenza che, coltivati (cultura), hanno permesso di andare oltre la pura Natura; andare oltre non nel senso di abbandonare ma di includere e trasformare aprendo lo sguardo dell’immaginazione ad un continuo divenire. Gli esseri umani nascono tutti con eguale dignità (ONU 10/12/48, Costituzione italiana art. 3), sono animali sociali (Aristotele, Politica) non solo in quanto vivono aggregati (aiuto e difesa) ma anche in quanto si evolvono e si realizzano nel contesto sociale dove apprendono ed elaborano creativamente modi culturalmente definiti del vivere e dello stare insieme con altri individui.
Questa è una visione del mondo oggi piuttosto condivisa (anche se mai abbastanza!) e su di essa si fondano principi e valori della Gestalt Therapy.
Ci proponiamo di analizzare insieme alcuni di questi fondamenti e di vedere concretamente come la ‘Scuola’, oggi comprimaria di ogni processo educativo, possa averli a fondamento dei progetti.
E-ducere (da cui educare = guidare) ed e-movere (da cui emozioni = muovere verso l’esterno) sono due verbi latini che indicano movimento da.
Ma da dove? Non posso far a meno di immaginare questo dove come il mondo interiore di ogni essere umano adulto e piccino. Immaginatelo come volete ma c’è, lo vedete dagli effetti che genera nel suo contatto con il mondo esteriore.
Non si può aiutare a crescere, evolvere, sviluppare quello che non c’è! E quello che c’è in un essere umano, specie se è nato da poco, non può che essere di qualità, di valore: sta a noi coltivarlo con il concime della benevolenza e del sostegno. Se non credete, se non avete fiducia negli esseri umani, quindi innanzi tutto in voi stessi, non potete fare questo mestiere: né con gli adulti né con i bambini. Se non avete fiducia in un singolo essere umano non prendetelo in terapia: manca il presupposto fondamentale.

Ma come sviluppare il senso/vissuto di fiducia in sé stessi e negli altri?
Nella cultura occidentale, diciamo così, i bambini, anche molto piccoli, vivono buona parte del loro tempo in quella comunità che, per brevità, possiamo definire scuola; anche se in contesti e modalità diverse, questo accade in ogni comunità.
Cosa fa la scuola Italiana oggi, pandemia a parte (ne parleremo poi, se c’è tempo), per aiutare i bambini a sviluppare la consapevolezza di sé e dell’altro in relazione inscindibile, individui separati ed interconnessi ad un tempo? Come aiutiamo i bambini a sviluppare la coscienza di sé nel mondo nel rispetto degli altri? Come li aiutiamo a sviluppare fiducia in sé stessi perché possano conoscere attraverso il fare (esperire) anzi che nutrirsi di precotti omologanti?
Come coltiviamo la loro naturale curiosità e desiderio di conoscere aprendoli al mistero, coltivando lo stupore verso l’imprevedibile, l’inatteso? Come coltivare il vissuto di libertà ed autorealizzazione creativa (libero arbitrio) come faccia di un’unica medaglia che porta con sé limiti, rischi e responsabilità?
Contatto con il sentire (sensazioni ed emozioni), consapevolezza di sé, dell’altro e del contesto, sospensione del giudizio, apertura all’intuizione ed all’immaginazione, pensiero, scelta consapevole (con assunzione di responsabilità), azione e ritorno al sentire: questo il processo gestaltico da apprendere sperimentando, da praticare con costanza in modo il più possibile fluido e creativo, da rinnovare contestualizzando.
La democrazia sarà sempre imperfetta essendo un costrutto umano, possiamo coltivare la speranza che possa continuare ad evolversi solo se sapremo insegnare alle nuove generazioni il valore della soggettività nella pluralità e nella differenza, il valore del dialogo nel rispetto e nella collaborazione, il valore dell’adattamento creativo nel contesto del qui ed ora a partire dalla benevolenza nel rapporto bimbo-insegnante, adulto- bambino. L’armonia deve
essere una consonanza verso cui tendere includendo assonanze e dissonanze, innanzi tutto emotive, prima di giungere ad un movimento che si aprirà sempre su nuovi movimenti.

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La partecipazione alla serata di sensibilizzazione è gratuita.

Per ricevere le credenziali di accesso a ZOOM, iscriviti tramite la piattaforma  Eventbrite

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