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Gruppo Demetra

demetra

Gruppo Demetra è un gruppo di sostegno psicologico, condivisione ed elaborazione dei vissuti legati al tema dell’in-fertilità.
Vuole essere una delle risposte possibili per sostenere le DONNE che si trovano ad affrontare il problema dell’in-fertilità e tra queste anche per coloro che hanno scelto di affidarsi alle tecniche di procreazione medicalmente assistita.
La diagnosi di in-fertilità può essere paragonata ad un vero e proprio evento traumatico.
Essa irrompe improvvisamente e in modo prepotente smuovendo emozioni e pensieri che, se non accolti ed integrati, possono influire negativamente sui comportamenti di vita delle persone e sulla loro esistenza.
Il gruppo è uno dei modi possibili per prendersi cura di se stessi, alla scoperta delle risorse che possono aiutarci ad affrontare meglio un momento difficile, in un clima accogliente e non giudicante.

Gli strumenti che verranno utilizzati sono l’espressione verbale, corporea e creativa.

DOVE?

A Roma presso “Radici in Movimento”, via Pietro Frattini, 235.

QUANDO?

14/10 28/10 11/11 25/11 9/12 23/12 8/1 20/1 3/2 17/2
2/3 16/3 30/3 13/4 27/4 11/5 25/5 8/6 22/6

La quota di partecipazione è di 15 euro ad incontro.
Per fini organizzativi è obbligatoria la prenotazione.
Referenti

dott. Fabio Specchiulli, psicoterapeuta della Gestalt
Tutor della coppia in percorsi di fecondazione assistita
dott.ssa Lucrezia Cioffi, psicoterapeuta della Gestalt
per info ed iscrizioni alle iniziative
progettodemetra@yahoo.it
328/9224123

Maratona residenziale di supervisione

Con Paolo Quattrini

da Giovedì 29 Marzo a Domenica 1 Aprile

Massa Marittima (GR)

LA SUPERVISIONE NELLA PSICOTERAPIA DELLA GESTALT

Nel modello gestaltico, la supervisione aiuta nell’analisi del transfert del terapeuta, aiuta ad avere consapevolezza del suo vissuto, delle emozioni che lo attraversano e che, rese fluide dal lavoro su se stessi, entrano nel percorso terapeutico come fondamento dell’empatia e dell’etica relazionale.

Nella Psicoterapia della Gestalt il transfert del terapeuta è lo strumento fondamentale di conoscenza e partecipazione come fondamento dell’esser-ci e della reciprocità trasformativa che conferisce quel aspetto dinamico e olistico di coinvolgimento reciproco che sembra costituire l’elemento più autenticamente trasformativo nella relazione psicoterapeutica.

LA RESIDENZA

Il lavoro si svolgerà in una villa indipendente, appena ristrutturata, con un grande giardino, raggiungibile a piedi dal caratteristico paese medievale di Massa Marittima (https://goo.gl/maps/4w6QVK6bY132). Le grandi finestre della sala sono orientate verso ovest e offrono una vista incantevole sulla valle e sull’arcipelago Toscano, rendendo piacevole e rilassante la permanenza presso la struttura.

E’ possibile alloggiare presso la residenza stessa (i posti sono limitati) o nei B&B, negli appartamenti e nelle Pensioni presenti nel paese e nelle zone limitrofe, in base alle necessità personali.

Sono state concordate convenzioni per i pasti e per i pernottamenti dei partecipanti al gruppo, per informazioni sull’alloggio contattare direttamente la dott.sa Silvia Paoli.

ORARI

I lavori inizieranno giovedì 29 marzo alle ore 10.00 e si concluderanno domenica 1° Aprile alle ore 13.00. Gli orari dei lavori durante le giornate saranno così distribuiti: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

COSTI

Il costo complessivo della Maratona di Supervisione è di €300,00. È possibile partecipare alle singole giornate al costo di €90,00 (per domenica 1° aprile il costo è dimezzato).

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Per prenotare il residenziale scrivere una mail a info@valentinalonghi.it. Per informazioni sull’alloggio scrivere a  sil.pa.1@virgilio.it.

Supervisione con Anna Ravenna

Calendario 2020

Sede Piazzale Medaglie d’oro 20, sc B int. 21

Partecipazione saltuaria al gruppo 50 € (la prenotazione deve essere fatta una settimana prima dell’incontro all’indirizzo e-mail della dott.ssa Ravenna: annaravenna1944@libero.it.)

pacchetto 10 incontri 375€  (la prenotazione va fatta telefonicamente o per e-mail per un lavoro)

MARATONA di supervisione a Gallipoli

dal 31 agosto (ore 9,00) al 4 settembre (ore 14,00) 2020

 

27 gennaio

24 febbraio

16 marzo

20 aprile

25 maggio

22 giugno

13 luglio

21 settembre

26 ottobre

23 novembre

La formazione dello psicologo/psicoterapeuta si fonda su tre fattori essenziali: l’apprendimento teorico, il processo di formazione personale e la supervisione.
Il modo di combinare tra loro questi fattori porta a differenziare due modalità formative diverse, da una parte quella esperienziale (s’impara intraprendendo un percorso di terapia personale e sperimentandosi nell’offrire sostegno prima ai colleghi della formazione e poi alle persone che lo richiedono mentre si è seguiti in supervisione); dall’altra l’apprendimento teorico, intellettuale o discorsivo, fondato sul leggere, studiare, riflettere e confrontarsi su temi quali diagnosi, modalità di intervento, fondamenti della relazione psicologico-psicoterapeutica e così via.
Benché ci siano programmi formativi che si fondano più sul primo modello configurando la relazione di apprendimento come relazione maestro-apprendista, ed altri più sul secondo (professore-allievo), si tratta in effetti di due diversi approcci, l’approccio fenomenologico e l’approccio epistemologico, la cui complementarietà è necessaria per una buona formazione.
In ogni caso, non smettere, nel corso degli anni, di lavorare per creare sempre maggiore apertura, consapevolezza e autenticità, non solo nell’altro ma sopratutto in se stessi, costituisce l’aspetto nucleare, il fuoco, la passione che può alimentare la fantasia e la creatività dello psicoterapeuta sottraendolo all’ansia di “fare bene”, al bisogno di controllo, al desiderio di potere, al piacere della gratificazione narcisistica nonché alla relativa risposta aggressiva verso persone che “non rispondono alle cure”.
La supervisione aiuta a conoscere e gestire anche le modalità più nascoste e quindi più insidiose del carattere, del proprio modo di stare al mondo attraverso risposte emozionali prima ancora che comportamentali, aiuta, in altre parole, a proseguire il lavoro, iniziato nella psicoterapia personale entrando in contatto con sensazioni ed emozioni alle quali, in altri contesti, non si presterebbe attenzione.
Nella Psicoterapia della Gestalt, la supervisione non è un modo per rendere conto ad uno psicoterapeuta più esperto del proprio modo di condurre i trattamenti, quest’ultimo non deve insegnare o controllare modalità “giuste” di lavoro e colmare l’ignoranza del terapeuta. Se esistessero modalità “giuste” per  condurre una “buona” psicoterapia, i professionisti si troverebbero trasformati, attraverso la formazione e la supervisione, in “robot” ( Lacan,  Varianti della cura –tipo (1955) in Scritti, Einaudi, Torino, 1974 , Vol. I (pag.350-3)
In Gestalt, il “non sapere” non è considerato la negazione del sapere, ma è coltivato come una spinta appassionata all’interrogarsi, all’aprirsi del dubbio, alle mille possibilità che la situazione dischiude, all’incertezza con cui incamminarsi nella costruzione con l’altro in un percorso sempre nuovo perché ogni passo è co-costruito qui ed ora nel contesto della relazione.
Nel modello gestaltico, la supervisione aiuta nell’analisi del transfert del terapeuta, aiuta alla consapevolezza del suo vissuto, delle emozioni che lo attraversano e che, rese fluide dal lavoro su se stessi, entrano nel percorso terapeutico come fondamento dell’ empatia e dell’etica relazionale, che è ben più del controtrasnfert indotto dal transfert del cliente (e del quale il terapeuta  può fare un uso adeguato al contesto) come si intende nella Psicoanalisi classica. Nella Psicoterapia della Gestalt il transfert del terapeuta è lo strumento fondamentale di conoscenza e partecipazione come fondamento dell’esser-ci e della reciprocità trasformativa che conferisce quel aspetto dinamico e olistico di coinvolgimento reciproco che sembra costituire l’elemento più autenticamente trasformativo nella relazione psicoterapeutica.

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METTERSI A FUOCO – WS DI FOTOTERAPIA

26-27 Ottobre

un seminario condotto da Pierluca Santoro

L’immagine di sé tra analogico e digitale. Appunti per una comunicazione fotografica del mondo interno tra stereotipi percettivi e nuove opportunità creative.

“Davanti all’obiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte.” R. Barthes

La Foto-Videoterapia è principalmente un campo di applicazione della mediazione artistica finalizzato alla facilitazione dei processi narrativi di una persona nell’ambito di una relazione d’aiuto. In questo ws, l’interesse per l’immagine fotografica, sostenuto soprattutto dall’approccio gestaltico, si sposta dalla concezione della fotografia come attivatore della memoria a quella di stimolo evocativo dei processi narrativi nel qui e ora della relazione col terapeuta. La fotografia non è più solo documento storico, ma si trasforma in vero e proprio veicolo emotivo di processi relazionali, traccia, impronta di un particolare sguardo sulla realtà del cliente nel momento attuale, non contenuto cristallizzato di una storia passata.

Sede Igf Firenze – Via del Guarlone 69

sabato 10.00-20.00 e domenica 10.00-15.00

Per informazioni sui costi e prenotazioni:

info@art-counselling.it Tel: 349 2394661

www.azionicontaminazioni.it

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Psicologia del carattere: Enneagramma 2019

L’ENNEAGRAMMA DELLE PASSIONI (I livello)

con CATERINA TERZI E SILVIO OLIVA

enneagramma

Firenze, 9-10-11 novembre 2019

VENERDI’ 14,00 – 20,00

SABATO 9,00 -20,00

DOMENICA 9,00- 18,00

€ 200,00 + IVA (di cui 50 € all’atto dell’iscrizione)

Sconto del 20% per tutti gli iscritti ai corsi tenuti dall’Istituto Gestalt Firenze

L’Enneagramma è un antico strumento di conoscenza probabilmente derivato dall’antica cultura babilonese e giunto sino a noi, per trasmissione orale, attraverso il Sufismo, antica cultura del medio oriente che sopravvive ancor oggi in diversi paesi del mondo. Nella Psicoterapia della Gestalt è stato introdotto da Claudio Naranjo al quale si deve anche la sua sistematizzazione in forma scritta.
La conoscenza dell’Enneagramma consente di delineare un profilo di ogni persona evidenziando caratteristiche che possono collegare difficoltà esistenziali attuali a strategie adattative precoci che interferiscono con la naturale saggezza dell’organismo quando è in contatto con il contesto.

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La Psicologia del carattere: Enneagramma 2018

Conduttore: G. Paolo Quattrini

L’ENNEAGRAMMA DELLE VIRTU’
G. PAOLO QUATTRINI
Firenze, 26-27-28 Aprile 2019 (ven.14-20; sab. e dom.10.00-20.00)
€ 200,00 + IVA (di cui 50 € all’ atto dell’ iscrizione)

L’enneagramma viene da un insegnamento antico che affonda le origini nella tradizione Sufi; Può essere considerato sia uno strumento che permette di studiare il carattere di ogni essere umano, sia un’antichissima griglia diagnostica. L’impostazione dell’ Enneagramma collega il malessere dell’individuo al perdurare di una precoce strategia adattiva che interferisce con la saggezza dell’organismo. Ogni tipo di personalità può considerarsi, infatti, strutturata attorno a un nucleo emozionale (passione), un nucleo cognitivo (fissazione) ed un nucleo istintuale (istinto). In questa ottica, il carattere può essere definito come una cristallizzazione difensiva della fluidità naturale nel processo di adattamento precoce con l’ambiente, una struttura fissa. Questa difesa, con funzione protettiva, assume forme comportamentali che l’individuo estrae dalle proprie esperienze di vita. Si tratta di comportamenti interiorizzati, automaticamente applicati a qualsiasi contesto. Il carattere non cambia ma la conoscenza e la consapevolezza del nostro carattere ci permette di gestirlo e di esprimerci nel miglior modo possibile. La passione che contraddistingue il tipo di carattere può essere considerata una esagerazione disfunzionale all’insieme, un ‘vizio’, cioè qualcosa che l’organismo finisce per richiedere, ma che gli fa male.
Per ristabilire l’equilibrio si può immaginare che l’individuo sperimenti e, nel tempo, adotti atteggiamenti in un certo senso antagonisti alla passione, atteggiamenti che si potrebbero chiamare ‘virtù’ che, rompendo il circolo vizioso dell’automatismo caratteriale, aprono ad un più ampio ventaglio di comportamenti più adeguati alla attualità esistenziale della persona.

 

Si rilascia l’attestato di partecipazione

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

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