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Ricordando Serge Ginger: "Un Approccio Gestaltista Multireferenziale del Sogno"

21/11/2011 – All’interno di questo breve articolo riprenderò molto rapidamente alcuni antichi approcci tradizionali: Mesopotamia, Egitto, Grecia, Giudaismo, in più alcuni più moderni: Freud e Jung ed infine le ricerche scientifiche contemporanee.

Terminerò con un tentativo di sintesi – che sperimento con successo, da qualche anno, nel quadro delle sessioni di Gestalt-Terapia e che ho presentato spesso in Francia, così come in alcuni Paesi stranieri.

Lascerò da parte, deliberatamente, tutto l’approccio esoterico e mi atterrò ai dati scientifici ed alle attuali ipotesi delle neuroscienze.

Diventare Psicoterapeuti: Formazione Teorico-Pratica o Percorso di Iniziazione?”

3/10/2011 – Presso l’Istituto Gestalt Firenze la formazione in Psicoterapia è considerata un continuum: dal momento in cui l’allievo sceglie l’indirizzo e la specifica Scuola, sino al diploma di specializzazione ed oltre.

Il programma teorico, l’addestramento pratico e la psicoterapia personale acquistano valore in quanto momenti d’incontro con i didatti che accompagnano la persona in un ‘percorso di iniziazione’ attraverso la loro presenza ed il loro esistere in relazione con l’allievo.

Lo Psicologo in Oncologia. Recensione del Libro "Le Competenze Comunicative in Oncologia. Un Percorso Formativo"

19/09/2011 – Come affrontare il rapporto medico-paziente in ambito oncologico? Come coniugare al naturale maternage una maggiore professionalità comunicativa e relazionale? Tre donne, tre psicologhe e psicoterapeute parlano e si confrontano sull’importanza per tutti gli operatori della salute di munirsi di competenze comunicative che consentano al medico non solo di fronteggiare la problematicità del suo ruolo (l’inevitabile coinvolgimento, la difficoltà di comunicare la diagnosi e di prospettare decisioni difficili), ma di metter in atto comportamenti che corrispondano a una presa in carico totale del malato, ovvero, in una visione più ampia del concetto di salute, di riconoscerlo come persona bisognosa di un aiuto e di un’assistenza che tenga conto del suo stato di malattia e della necessità di cura, ma anche del suo benessere psicologico.