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“La Formazione in Psicoterapia” – A cura di Alberto Zucconi

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Quale scuola scegliere dopo la laurea?

È uscito il libro “La Formazione in psicoterapia” a cura di Alberto Zucconi edito da Alpes sulla scelta della formazione post-lauream per psicologi. Tra le varie opportunità di specializzazione prese in rassegna, segnaliamo anche il corso quadriennale dell’Istituto Gestalt Firenze.

Buona consultazione!

 

Esperienza artistica e conoscenza

di Gabriele Perrotti

Pubblicato sul numero 12 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia.

 

Furono i romantici a fornire una nuova concezione dell’arte, non più imitazionedella natura e quindi subordinata alla realtà, a ciò che già è, ma creazione e quindi qualcosa che aveva a che fare con la conoscenza e la verità. Il grande poeta tedesco Friedrich Hölderlin riteneva che la filosofia nascesse dalla poesia, perché solo la bellezza mette l’uomo in relazione con il divino. Per Friedrich Schlegel l’artista, genio dell’arbitrio assoluto, è il mediatore per eccellenza, colui che avverte il divino in sé e si sacrifica e si annienta per annunciare questo divino. Leggi tutto

La Gestalt nella scuola di formazione di Firenze

di GIOVANNI PAOLO QUATTRINI

Direttore – Istituto Gestalt Firenze – sede di Firenze

Pubblicato sulla rivista “Informazione Psicoterapia Counselling Fenomenologia” n° 1,
gennaio – febbraio 2003, pagg. 62-87, ed. IGF. Roma

 

Il background teorico: la rivoluzione esistenzialista

Nella relazione d’aiuto la teoria è strettamente funzionale alla pratica, nel senso che i concetti spiegano perché si fa quello che si fa nella pratica e così la supportano. Si potrebbe dire che la teoria sta alla pratica come il manico sta alla padella: è difficile maneggiare una padella senza il manico.

Esistenzialismo

Ora, un paio di secoli fa accadde una rivoluzione sostanziale nella storia del pensiero, che però quasi nessuno ha rimarcato a parte gli addetti ai lavori, tanto che il modo comune di pensare è ancora lo stesso di prima di questa rivoluzione.

Questa rivoluzione si chiama oggi esistenzialismo.

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La comunicazione

di G. Paolo Quattrini

Pubblicato sul numero 15 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia

 

Si può perdersi nelle parole, dimenticando le regole del gioco.

Il problema della comprensibilità: linguaggio analogico e linguaggio digitale  
D. – Di cosa c’è bisogno per potersi capire?
R. – Intendendo per capire che chi si esprime possa essere correttamente interpretato nelle sue intenzioni coscienti da chi presta attenzione, oltre al fatto che chi si esprime voglia significare davvero qualcosa a chi ascolta, c’è bisogno poi che lo faccia con segni che hanno un significato preciso, cioè che sono convenzionalmente codificati e riconoscibili dall’altro, e connessi da regole ugualmente conosciute e rispettate: c’è bisogno insomma che usi un linguaggio digitale .
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