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Il sostrato mitopoietico della relazione d’aiuto

di G. Paolo Quattrini

Il rapporto umano non puo’ mai essere un atteggiamento tecnico, cioe’ una somma di comportamenti funzionali articolati fra loro, e questo significa che ha sempre uno e piu’ contenitori mitopoietici che ne garantiscono il senso.
Nel caso della relazione d’aiuto, il primo e piu’ ovvio e’ l’archetipo materno, e da qui viene la modalita’ nota come maternage. Un altro archetipo e’ l’insegnante, talmente fondamentale nella storia dell’umanita’ che e’ comprensibile e adottabile in innumerevoli situazioni. Ugualmente significativo da tempi remoti e’ il sacerdote, e meno immediato ma indiscutibilmente radicato e’ quello del guaritore, del medico.
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Supervisione e benessere

1992-2009 I NUOVI BISOGNI: 
IL SAIFIP E I SUOI INTERLOCUTORI

VI CONVEGNO S.A.I.F.I.P. 6 NOVEMBRE 2009

di Anna R. Ravenna 

Pubblicato sul numero 14 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia

La formazione dello psicologo/psicoterapeuta si fonda su tre fattori essenziali: l’apprendimento teorico, il processo di formazione personale e la supervisione. Il modo di combinare tra loro questi fattori porta a differenziare due modalità formative diverse, da una parte quella esperienziale (s’impara intraprendendo un percorso di terapia personale e sperimentandosi nell’offrire sostegno prima ai colleghi della formazione e poi alle persone che lo richiedono mentre si è seguiti in supervisione); dall’altra l’ apprendimento teorico, intellettuale o discorsivo, fondato sul leggere, studiare, riflettere e confrontarsi su temi quali diagnosi, modalità di intervento, fondamenti della relazione psicologico-psicoterapeutica e così via.
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“Voci di mille e una notte”

Voci_di_mille_e_una_notte

condotto da Valentina Barlacchi e Pierluca Santoro

20-21-22 Settembre
Specchia (Lecce)

Seminario esperienziale sulla voce e la narrazione creativa

Tra sogno e realtà, voce e corpo, racconto e immaginazione, un percorso esperienziale alla ricerca dell’interiorità sonora e narrativa. Nella cornice fiabesca delle “Mille e una notte”, dove gin e demoni, principesse e mercanti, viaggiatori e sultani alternano la propria voce per incantare il mistero dell’esistenza, i partecipanti sarano condotti alla scoperta dei propri miti narrativi e della propria voce espressiva, con uno sguardo attento alla dimensione onirica.

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