Navigate / search

Convegno “Abitare la distanza”

tra Filosofia, Gestalt e Teatro

19-20 NOVEMBRE 2016 A FIRENZE

due giornate tra tavole rotonde e seminari esperienziali, nella bellissima cornice dell’Antico Spedale del Bigallo a due passi da Firenze, con possibilità di pernottamento.

Convegno organizzato da Azioni e Contaminazioni e IstitutoGestaltFirenze

CON LA PARTECIPAZIONE DI
Pier Aldo Rovatti Università di Trieste- filosofo
Paolo Quattrini Istituto Gestalt Firenze- psicoterapeuta, direttore scientifico
Consuelo Trujillo Criatura del Arte Madrid- attrice, regista, pedagoga e ricercatrice
Anna Rita Ravenna Istituto Gestalt Firenze-psicoterapeuta, direttrice didattica
Armando Punzo Compagnia della Fortezza Volterra-direttore artistico, drammaturgo, regista teatrale
Alessandra Petrone Istituto Gestalt Miriam Poster Firenze-psicoterapeuta
Patrizia Menichelli Teatro de los Sentidos Barcelona-designer, performer, regista, ricercatrice
Valentina Barlacchi – IGF – Azioni e contaminAzioni – psicoterapeuta
Pierluca Santoro – IGF – Azioni e ContaminAzioni – psicoterapeuta
Shobha Arturi – IGF – Azioni e ContaminAzioni – medico psicoterapeuta
Chiara Bartoletti – IGF – AiCo Counselling

Leggi tutto

UMANIdisUMANI

La Compagnia Teatrale dei Parenti Terribili presenta

UMANIdisUMANI
liberamente tratto dall’opera “I Parenti Terribili” di Jean Cocteau

Mercoledì 3 giugno 2015 – 21.00

Teatro Cantiere Florida

via Pisana 111r – Firenze

progetto e direzione di Valentina Barlacchi Leggi tutto

Il teatro, la psicoterapia e il corpo: la faccia della tragedia che Nietzsche non vide

di G. Paolo Quattrini

Pubblicato sul numero 14 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia

 

Moreno e lo psicodramma 
D. – Come si può usare il teatro per la psicoterapia?
R. – Esiste proprio una tecnica psicoterapeutica basata sul teatro, lo psicodramma, dove la terapia consiste appunto nell’interpretare delle parti in storie incompiute della propria vita, oppure in sogni presi come storie, o in storie di altri: insomma nel fare l’attore. Mentre nell’essere spettatore non c’è una differenza sostanziale fra teatro, cinema, televisione, radio o carta stampata, perché in tutti questi casi oltre all’effetto catartico è il potere strutturante della storia che agisce, come attore entrano in ballo anche altri fenomeni, come per esempio la capacità espressiva, e il relativo processo di coordinamento.
Leggi tutto