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Esperienza artistica e conoscenza

di Gabriele Perrotti

Pubblicato sul numero 12 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia.

 

Furono i romantici a fornire una nuova concezione dell’arte, non più imitazionedella natura e quindi subordinata alla realtà, a ciò che già è, ma creazione e quindi qualcosa che aveva a che fare con la conoscenza e la verità. Il grande poeta tedesco Friedrich Hölderlin riteneva che la filosofia nascesse dalla poesia, perché solo la bellezza mette l’uomo in relazione con il divino. Per Friedrich Schlegel l’artista, genio dell’arbitrio assoluto, è il mediatore per eccellenza, colui che avverte il divino in sé e si sacrifica e si annienta per annunciare questo divino. Leggi tutto

Sensazioni ed emozioni: basi della conoscenza nel lavoro psicoterapeutico secondo il modello della Gestalt

Convegno “LE Radici Emozionali Della Conoscenza”, Salerno, 28-29.10.08

di Anna R. Ravenna

Pubblicato sul numero 12 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia.

 

La mia anima è una misteriosa orchestra;

non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi.

Mi conosco come una sinfonia.

Ognuno di noi è più d’uno, è molti,

è una prolissità di se stesso.

Fernando Pessoa

 

 

Mi dispiace se in apertura vi tedierò con alcune note scontate per un uditorio come questo ma le ritengo assolutamente essenziali per far da cornice alla visione della psicoterapia intesa come processo di conoscenza di sé e dell’altro. Troppo spesso, purtroppo, parlando di modelli psicoterapeutici se ne tralasciano i fondamenti filosofici ed epistemologici.

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Culture sciamaniche e culture astronomiche

di G. Paolo Quattrini
Direttore Istituto Gestalt Firenze – sede di Firenze

Pubblicato su Formazione IN Psicoterapia Counselling Fenomenologia, n°4 novembre – dicembre 2004, pagg. 2-7, Roma

Come la psicologia è, secondo l’espressione di Kohut, un campo determinato dall’empatia, la psicoterapia è un campo determinato dal libero arbitrio: nessun senso infatti potrebbe avere lavorare sul rapporto con se stessi se questo non potesse cambiare in base alle proprie scelte, e se queste per qualunque ragione non potessero essere libere.
Una scelta, in quanto occasione di scegliere, è per sua natura libera, in caso contrario non sarebbe una scelta anche se formalmente ne presentasse le apparenze: scelta implica la concreta capacità di scegliere, non quella solo potenziale.
La libertà umana non necessita l’assoluto: poter scegliere fra due opzioni è già una scelta vera e propria.
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