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Porte aperte alla Gestalt

7-Ottobre

Incontri gratuiti di sensibilizzazione

un aperitivo per … assaggiare la Gestalt

Con Francesca Annesini, Leonardo Magalotti, Gianfranco Proietti, Anna R. Ravenna, Diletta Saltara, Pierluca Santoro

7 Ottobre 2013 dalle ore 18.00 alle 22.00 Teatro Furio Camillo – via Camilla,44

Supervisione e benessere

1992-2009 I NUOVI BISOGNI: 
IL SAIFIP E I SUOI INTERLOCUTORI

VI CONVEGNO S.A.I.F.I.P. 6 NOVEMBRE 2009

di Anna R. Ravenna 

Pubblicato sul numero 14 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia

La formazione dello psicologo/psicoterapeuta si fonda su tre fattori essenziali: l’apprendimento teorico, il processo di formazione personale e la supervisione. Il modo di combinare tra loro questi fattori porta a differenziare due modalità formative diverse, da una parte quella esperienziale (s’impara intraprendendo un percorso di terapia personale e sperimentandosi nell’offrire sostegno prima ai colleghi della formazione e poi alle persone che lo richiedono mentre si è seguiti in supervisione); dall’altra l’ apprendimento teorico, intellettuale o discorsivo, fondato sul leggere, studiare, riflettere e confrontarsi su temi quali diagnosi, modalità di intervento, fondamenti della relazione psicologico-psicoterapeutica e così via.
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La vita di coppia: il legame d’amore tra attaccamento ed autonomia

di Anna R. Ravenna

Pubblicato sul numero 12 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia.

 

La cognizione dell’amore si ha solo nel momento/atto d’amore.

 

IL LAVORO CON LE COPPIE

La tipologia classica di clienti della terapia relazionale sembra essere stata, almeno fino a poco tempo fa, la coppia sposata e in crisi. Nel linguaggio comune la parola crisi sembra indicare un improvviso momento di rottura di un equilibrio che, apparentemente, dura da tempo. La rottura è accompagnata da manifestazioni emotive e comportamentali in qualche modo vissute dai due partner, o da uno dei due, come impreviste e violente. L’avverbio apparentemente  intende sottolineare nella relazione la dicotomia tracomportamenti  manifesti della vita quotidiana e consapevolezza profonda, espressione di un disagio che ha radici lontane nel tempo.

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Sensazioni ed emozioni: basi della conoscenza nel lavoro psicoterapeutico secondo il modello della Gestalt

Convegno “LE Radici Emozionali Della Conoscenza”, Salerno, 28-29.10.08

di Anna R. Ravenna

Pubblicato sul numero 12 di Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia.

 

La mia anima è una misteriosa orchestra;

non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi.

Mi conosco come una sinfonia.

Ognuno di noi è più d’uno, è molti,

è una prolissità di se stesso.

Fernando Pessoa

 

 

Mi dispiace se in apertura vi tedierò con alcune note scontate per un uditorio come questo ma le ritengo assolutamente essenziali per far da cornice alla visione della psicoterapia intesa come processo di conoscenza di sé e dell’altro. Troppo spesso, purtroppo, parlando di modelli psicoterapeutici se ne tralasciano i fondamenti filosofici ed epistemologici.

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La supervisione nella Psicoterapia della Gestalt

28/05/2012 – La formazione dello psicologo/psicoterapeuta si fonda su tre fattori essenziali: l’apprendimento teorico, il processo di formazione personale e la supervisione.
Il modo di combinare tra loro questi fattori porta a differenziare due modalità formative diverse, da una parte quella esperienziale (s’impara intraprendendo un percorso di terapia personale e sperimentandosi nell’offrire sostegno prima ai colleghi della formazione e poi alle persone che lo richiedono mentre si è seguiti in supervisione); dall’altra l’apprendimento teorico, intellettuale o discorsivo, fondato sul leggere, studiare, riflettere e confrontarsi su temi quali diagnosi, modalità di intervento, fondamenti della relazione psicologico-psicoterapeutica e così via.