Via del Guarlone, 69 Firenze (orario 21:00-23:00).
I due versanti della psicoterapia, il CURARE ed il CRESCERE, sono scindibili e si può crescere senza curarsi; nel mondo medico si parla di cura senza necessariamente una crescita, ma il diffondersi della psicoanalisi e della psicoterapia ha cambiato da decenni la DOMANDA DI SALUTE , ha messo dei dubbi nell’utente, mentre il mondo medico è rimasto ancorato al linguaggio del sintomo e polarizza l’attenzione sulla dicotomia malato-sano, mente – corpo. Ecco che la persona cerca qualcosa di diverso da molti anni e lo dice il crescente ricorso alla “medicina non convenzionale”, oggi introdotta anche nelle ASL. “Polarizzandosi” sul sintomo si perde la visione della persona nel suo insieme ed è importante evocare “lo sfondo”, che sicuramente emerge come teatro di eventi e personaggi se il cliente è stimolato ma, nello stesso tempo, lasciato libero nella relazione. Diventa così evidente che “ogni insieme è più della semplice somma dei suoi elementi” e la cura non è più una risposta sufficiente, la cura ha bisogno della crescita, della “care”. Conoscere quella persona con quella malattia diventa importante, come una chiave che apre la serratura senza conoscerla ed il recupero del linguaggio analogico – metaforico come altra possibilità di lettura diventa un’esperienza anche nell’area scientifica .
Il linguaggio scientifico ha quindi bisogno delle basi teoriche sperimentabili ma anche di quelle filosofiche, storiche ed esperienziali dell’approccio fenomenologico -esistenziale.
La partecipazione all’ incontro è gratuita.
E’ obbligatoria la prenotazione(per prenotarsi è sufficiente inviare una mail o un sms) 349/2394661 e-mail: valentina.barlacchi@gmail.com

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