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Regolamento delle attivitą formative

 

Regolamento delle attività formative
dell’ Istituto Gestalt Firenze-I.G.F. s.r.l.
Anno Accademico 2010
 
Versione approvata dal Consiglio di Amministrazione dell’ IGF S.r.l in data 12/12/ 2009
 
 
Art. 1 Attività
L’Istituto Gestalt Firenze-I.G.F. s.r.l., denominato I.G.F., organizza le seguenti attività:
 
 
a)      Specializzazione quadriennale post-laurea in Psicoterapia della Gestalt ai sensi della legge 56/89 e successive circolari e decreti di attuazione e in seguito all’abilitazione ottenuta dal MIURST (Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica in base al D.M. del 16/11/2000 (sede di Firenze) D.M. del 7/12/2001 del MIUR (sede di Roma)D.M. del 16/11/2006 del MIUR (sede di Livorno)
b)      Formazione alla didattica secondo il modello della Terapia della Gestalt.
c)      Formazione alla Supervisione clinica.
d)      Corsi di formazione al Gestalt Counselling.
e)      Corsi di formazione monotematici.
f)       Attività di sensibilizzazione alla teoria e alla prassi in Gestalt
g)      Programmi individuali di tirocinio e di formazione per studenti italiani e stranieri.
h)      Qualsiasi altra attività prevista dal suo Statuto.
 
 
Art. 2 Organi dell’Istituto 
Consiglio direttivo
Direttore di Sede
Commissione didattica
Consiglio dei docenti
 
 
Art. 2.1 Consiglio direttivo 
L’attività dell’Istituto è regolata dal Consiglio direttivo secondo le norme del presente Regolamento.
E’ costituito dai soci dell’IGF nelle persone di G. Paolo Quattrini con funzione di Direttore scientifico e  Anna R. Ravenna con funzione di Direttrice didattica.
Nomina il Direttore di Sede.
Nomina un Comitato scientifico, laddove questo venga richiesto da specifiche normative, regolando il funzionamento delle sue attività.
 
 
Art. 2.2 Direttore di Sede 
Il Direttore a capo di ogni Sede, che l’IGF è abilitata ad aprire (ai sensi dell’Art. 2 dello statuto) di Sede viene nominato dal Consiglio direttivo e dura in carica 10 anni:
 
-        predispone i piani di attività che si svolgono presso la Sede e ne è responsabile
-         istituisce la/le commissione/i didattica/che
-        consulta e collabora con la Commissione didattica e con il Consiglio dei docenti per quanto di loro competenza, ogni volta che lo ritenga opportuno.
-        può avvalersi dell’operato dei tutor per la gestione delle strutture, delle attrezzature e della documentazione necessarie per lo svolgimento delle attività didattiche
-         è responsabile della tutela della suddetta documentazione
-         può nominare un Coordinatore didattico cui delegare funzioni specifiche
-         conferisce i diplomi di specializzazione unitamente al Presidente dell’I.G.F.
-         predispone programmi individuali di tirocinio e di formazione per studenti italiani e stranieri. (attività all’Art.1 lettera g)
-         attua il presente Regolamento.
 
 
 
Art. 2.3 Commissioni Didattiche 
Le Commissioni didattiche hanno come membri di diritto: il Presidente dell’I.G.F. e il Direttore della Sede dove si svolge la formazione (con funzioni di Presidente). Ad esse si aggiungono almeno un docente designato dal Consiglio dei docenti di riferimento dell’Istituto.
Le Commissioni assumono decisioni a maggioranza semplice.
 
La Commissione didattica per le attività all’Art. 1 lettera a)
E’ unica per ciascuna Sede è resta in carica per 4 anni.
 
-         esamina le domande di ammissione, valuta i prerequisiti dei candidati e i documenti presentati;
-         ratifica l’ammissione alla formazione in funzione del numero di allievi previsto e valuta l’ammissione alla verifica di fine anno e alla sessione di diploma nonché il loro esito;
-         redige ed aggiorna il programma didattico in collaborazione con l’eventuale Coordinatore;
-         esamina i reclami presentati dagli allievi e dopo opportune verifiche decide le risoluzioni del caso, informandone colui che li ha esposti;
-         assume provvedimenti di sospensione o d’espulsione dell’allievo dall’attività didattica secondo quanto   previsto dall’Art. 5 lettera c);
-         valuta, su presentazione di richiesta scritta corredata da relativa certificazione, le condizioni di forza maggiore e/o di comprovata necessità che abbiano impedito di frequentare le attività obbligatorie della formazione e, ove possibile, presenta in forma scritta all’allievo una proposta di percorsi di recupero per l’anno successivo consentendo l’accesso agli esami di fine anno.
 
 
Commissioni didattiche ad hoc per le attività all’Art. 1 lettere b) c) d) e) f)
Sono istituite ove necessario su nomina del Direttore di Sede e delibera:
 
-         le attività di formazione e i rispettivi programmi
-         i criteri di ammissione e di valutazione,
-         le modalità di rilascio di certificati e diplomi,
-         l’organizzazione delle docenze 
 
Le Commissioni didattiche rendono pubblici criteri, modalità e programmi di formazione almeno un mese prima della data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione al Corso
 
 
Art. 2.4 Il Consiglio dei docenti 
E’ composto dai docenti di riferimento che nell’anno solare hanno ricevuto lettera d’incarico per un monte ore di insegnamento pari o superiore a 15 ore.
E’ presieduto dal docente più anziano in carica e vota a maggioranza semplice.
 
-          Nomina il proprio rappresentante all’interno della Commissione didattica
-          Su richiesta della Commissione didattica fornisce ogni elemento necessario all’aggiornamento dei programmi e alla valutazione degli allievi.
 
      Su richiesta del Direttore di sede:
-          esprime pareri in caso di allievi che ostacolino in qualunque modo la didattica e/o il raggiungimento dei fini dell’attività formativa,
-          valuta la possibilità di inserire nelle attività formative, in qualità di “didatti”, allievi che abbiano ultimato da almeno due anni la formazione in un Corso equivalente;
-          valuta la possibilità di inserire nelle attività formative , in qualità di “uditori”, purché ne abbiano i requisiti, coloro che vogliano conoscere il modello gestaltico per propri interessi culturali e formativi. Agli uditori verranno rilasciati certificati di frequenza.
 
 
Art. 3 Ordinamento della Specializzazione quadriennale post-laurea in Psicoterapia della Gestalt
 
Ogni Sede abilitata dal MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca)  avvia le attività di formazione e rende pubblico il bando di concorso almeno un mese prima della data di scadenza per la presentazione della domanda di iscrizione.
 
 
Art. 3.1 Criteri di ammissione
Ogni Corso è costituito, al massimo, da 20 allievi. Requisito indispensabile per accedervi è la laurea in Psicologia o in Medicina e Chirurgia e l’iscrizione ai rispettivi albi professionali o l’impegno a sostenere l’esame di Stato entro la prima sessione successiva l’inizio del Corso salvo disposizioni ministeriali diverse.
Qualora l’esame di stato venga sostenuto, ma non superato, l’allievo dovrà ripetere l’annualità e potrà ritirare il diploma di specializzazione, dopo aver ultimato il percorso formativo e superata la verifica finale, non prima che siano trascorsi quattro anni dalla data di iscrizione all’Albo degli Psicologi o dei Medici.
Possono essere ammessi a frequentare il Corso a titolo di “uditori” le persone così come definite al punto 2.4.
Le domande sono esaminate dalla Commissione didattica della Sede che valuta, anche attraverso colloqui (e test se necessari), curriculum, personalità di base e attitudine alla relazione d’aiuto.
Sono titoli preferenziali: laurea in Psicologia ad indirizzo clinico, laurea in Medicina e Chirurgia con specializzazione sociale, attività lavorativa in ambito psicosociale o psichiatrico; formazione presso altre Scuole o Istituti della Federazione Italiana Scuole e Istituti Gestalt FISIG o della Federazione Italiana Gestalt FeIG; psicoterapia personale con psicoterapeuti accreditati presso l’Istituto.
In seguito all’esame preliminare dei documenti, del curriculum e ai colloqui e/o test per la valutazione della personalità di base e dell’attitudine alla relazione d’aiuto in ottica fenomenologico-esistenziale, la Commissione didattica esprime il giudizio di ammissione, ma l’ammissione si perfeziona solo al momento del pagamento della tassa di iscrizione e della consegna dei documenti richiesti.
Il giudizio della Commissione è assolutamente insindacabile.
 
Qualora ci sia disponibilità di posti, la Commissione didattica deciderà di inserire al secondo, terzo o quarto anno del Corso allievi che facciano domanda di trasferimento da altre Scuole valutando l’equivalenza dei programmi.
 
 
Art. 3.2 Articolazione del programma
Il programma prevede un training di formazione quadriennale per un totale di 2000 ore, articolato in 500 h annue:
a)      autoformazione (30h);
b)      attività teoriche e addestramento su principi e tecniche della Psicoterapia della Gestalt (140h);
c)      attività teoriche in modulo unico (di psicologia generale, psicologia dello sviluppo, psicopatologia e diagnostica clinica, presentazione e discussione critica dei principali indirizzi psicoterapeutici) (50h);
d)      attività di addestramento svolte in residenziale estivo e altro residenziale (100h);
e)      tirocinio (100h);
f)       psicoterapia personale o supervisione a secondo dell’anno in cui l’allievo è iscritto (80h).
 
Gli aggiornamenti del programma vengono periodicamente pubblicati sul sito web dell’Istituto: www.igf-gestalt.it.
 
 
Art. 3.3 Frequenza alle attività formative
E’ richiesto:
 
1) per gli allievi iscritti a partire dal 2008 : 
    100% delle ore di cui alle lettere a) b) e) f) dell’Art 3.2 
     almeno l’80% delle ore di cui alle lettere c) d) dell’Art. 3.2
 
 2) per gli allievi iscritti prima del 2008: 
     almeno l’80% delle ore di cui alle lettere a) b) c) d) dell’Art. 3.2 
      100% delle ore di cui alle lettere e) f) dell’Art 3.2
 
 
Art. 3.4 Debiti formativi 
1)      In caso di assenze superiori a quanto previsto dall’Art 3.3 per le attività di cui all’Art. 3.2 punti a) b) c) d), dovute a condizioni di forza maggiore e comprovata necessità, l’allievo potrà concordare con il Direttore didattico un piano di recupero delle attività da effettuare, ove possibile, nell’anno in corso o in quello immediatamente successivo o con l’iscrizione ad un I anno fuori corso una volta conclusi gli anni curriculari.
 
2)      In caso di ore mancanti per le attività di cui all’Art. 3.2 punti e) f) e nello specifico: psicoterapia personale (I e II anno); supervisione (III e IV anno); tirocinio (I e III anno) dovute a condizioni di forza maggiore e comprovata necessità di cui la Direzione didattica sia stata messa a conoscenza entro il 15 novembre, l’allievo potrà recuperare  entro l’anno successivo  concordando il progetto con il Direttore didattico.
 
Il mancato completamento del tirocinio alla fine del II o del IV anno comporta invece la non ammissione agli esami e quindi la ripetizione dell’anno di Corso.
 
Il mancato completamento della supervisione alla fine del IV anno comporta il rilascio del Diploma di Specializzazione solo dopo la conclusione di tale attività.
 
 
Art. 3.5 Verifiche di fine anno  
Sono previste verificheannuali, con l’obiettivo di accertare l’assimilazione dei contenuti teorici, l’acquisizione di competenze operative e il processo di sviluppo delle risorse personali e professionali.
Per poter accedere alla verifica annuale è necessario:
 
1)   Presenze alle attività di formazione secondo i criteri esposti all’Art. 3.3 
2) Certificazioni: consegna di tutta la certificazione richiesta e del libretto personale debitamente compilato per la parte di competenza dell’allievo.  
3)   Pagamenti:regolarizzazione dei pagamenti dovuti
 
 
 
 
La verifica di fine anno si fonda sulla valutazione di:
a) un elaborato scritto (sapere);
b) una prova pratica, relativa alle competenze acquisite durante l’anno (saper fare);
c) qualità globale del percorso (saper essere) basata su: presenze alle attività formative, relazione sui testi, partecipazione attiva e sviluppo del percorso personale;
La valutazione sintetica è accompagnata da un feed-back articolato fornito all’allievo al fine di renderlo consapevole dell’andamento del suo percorso formativo e, ove necessario, concordare strategie di recupero in specifiche aree.
 
Gli aspetti di cui ai punti a) b) e c) sono valutati con un punteggio espresso in 20mi, secondo la seguente siglatura: da 20/20 a 19/20 = ottimo, da 18/20 a 17/20 = buono, da 16/20 a 15/20 = discreto, da 14 a 12 sufficiente, inferiore a 12 insufficiente.
Il risultato finale della verifica si esprime in un giudizio sintetico e in 60mi secondo la seguente siglatura:
Da   60/60 a 55/60 = ottimo, da 54/60 a 49/60 = buono, da 48/60 a 43/60 = discreto, da 42/60 a 36/60 =sufficiente, inferiore a 36 = insufficiente.
 
In caso di valutazione inferiore a 36/60 l’allievo dovrà ripetere l’anno di formazione.
Tale possibilità è subordinata alla disponibilità di posti nel Corso successivo e prevede la riduzione del pagamento al 50% della quota annuale ed eventuali modifiche del programma concordate con il Direttore didattico. Nel caso si ottenga una seconda valutazione negativa per lo stesso anno di formazione è prevista l’esclusione dalla Specializzazione.
 
La Commissione didattica si esprime in modo insindacabile sull’ammissione all’anno di Corso successivo.
 
Tali verifiche vengono effettuate di norma nel mese di dicembre e le date specifiche comunicate agli interessati con un mese di anticipo.
 
 
Art.3.6 Sessione di Diploma
Per poter accedere alla sessione di Diploma è necessario: 
1)      presenze alle attività di formazione secondo i criteri esposti all’Art. 3.3
2)      consegna di quanto specificato all’Art. 3.5 punti 2) e 3).
3)      presentazione al Direttore di sede, almeno un mese prima della data prevista, di:
-           una tesi elaborata durante il 3° e 4° anno
-           la relazione scritta di almeno un caso clinico seguito per un anno in supervisione
4)      la dichiarazione del tutor della conclusione del lavoro di tesi
5)      l’attestazione del Supervisore relativa al completamento delle attività e alla stesura della relazione del caso/i clinico suddetto.
6)      l’esito positivo, almeno negli ultimi due anni, dei quesiti relativi alla conoscenza del modello
   
 
La sessione di diploma comporta una verifica fondata sulla valutazione di:
a)      tesi teorica (sapere);
b)      la relazione scritta di almeno un caso clinico (saper fare);
c) qualità globale del percorso (saper essere) basata su: presenze alle attività formative, relazione sui testi, partecipazione attiva e sviluppo del percorso personale;
d)  la media di tutte le verifiche di fine anno
 
Tale valutazione farà media con quella degli anni precedenti e si esprime con un giudizio sintetico e in 60mi secondo la seguente siglatura:
Da   60/60 a 55/60 = ottimo, da 54/60 a 49/60 = buono, da 48/60 a 43/60 = discreto, da 42/60 a 36/60 =sufficiente, inferiore a 36 = insufficiente.
 
Agli allievi che terminano la formazione con esito positivo viene rilasciato un diploma in Psicoterapia della Gestalt abilitante alla professione di psicoterapeuta in setting individuale, di gruppo, di coppia e familiare, diploma con valore di specializzazione valido per l’ammissione ai pubblici concorsi ai sensi delle leggi vigenti del 29/12/2000 n. 401 e del 28/2/2008 n.31.
 
Qualora tale verifica abbia esito negativo, l’allievo non potrà ripeterla prima di un anno dovrà iscriversi come ripetente al IV anno con il pagamento della quota annuale ridotto del 50%. Ove necessario, sarà cura del Direttore didattico predisporre, in accordo con l’allievo, strategie di recupero.
 
Tali sessioni di Diploma vengono effettuata di norma nel mese di dicembre e le date specifiche comunicate agli interessati due mesi prima.
 
 
Art. 3.7 Libretto personale 
All’atto dell’iscrizione alla Specializzazione l’Istituto consegna ad ogni allievo un libretto personale sul quale egli deve annotare tutte le attività svolte e le ore ad esse dedicate verificandole con il tutor.
In tale libretto verrà trascritto, a cura dell’Istituto, la valutazione delle verifiche di ciascun anno.
E’ compito dell’allievo tenere tale libretto aggiornato e di presentarlo alla segreteria quando richiesto.
 
 
Art. 3.8 Docenti 
Nel rispetto delle norme del presente regolamento e del programma approvato dal MIUR, Il Direttore di Sede, sentito il Consiglio direttivo, affida la formazione, gli insegnamenti teorici sia a docenti e ricercatori delle Università italiane e straniere di specifica qualificazione sia a personale di specifica e documentata esperienza nel settore delle psicoterapie in modo che ogni percorso formativo possa usufruire sia della presenza costante di docenti di riferimento che dell’apporto innovativo di esperti in temi e pratiche psicoterapeutiche differenti.
A tale scopo l’Istituto redige e mantiene un elenco aggiornato dei professionisti e delle loro competenze.
La supervisione delle attività psicoterapeutiche verrà svolta dai Direttori dell’Istituto.
 
 
Art. 3.9 Estratto del programma di Specializzazione
 
A)        Didattica
 
 
 
PRIMO ANNO
                                                                                                    
OBIETTIVI                                                                                                                
Conoscenza dei fondamenti teorici ed epistemologici della P.d.G. e della relazione tra psicologia generale, psicologia clinica e psicoterapia.
Formazione ad interventi nell'ottica della psicologia dello sviluppo e della salute.
Introduzione alla teoria della Gestalt ed ai diversi modelli psicoterapeutici.
Acquisizione di competenze di base teoriche ed operative nella relazione d'aiuto.
Addestramento alla relazione in situazioni diadiche.
Sviluppo e trasformazione personale.
 
TEORIA                                                                                                                  
Prodromi storico-etnologici: dallo sciamanesimo alla psicoterapia.
Fondamenti epistemologici e fenomenologici della psicoterapia. Brentano, Husserl ed il costruttivismo di Maturana e Varela. Sintesi e correlazione tra teorie psicologiche, indirizzi clinici e modelli psicoterapeutici derivati.
Introduzione alla Psicoterapia della Gestalt: la teoria olistica, la teoria organismica, la teoria del campo e la teoria sistemica.
La relazione psicoterapeutica e le fasi del processo terapeutico.
L’approccio fenomenologico esistenziale.
Psicologia dello sviluppo e della salute nelle fasi evolutive precoci e nel ciclo vitale secondo il modello della Gestalt.
Problematiche psicologiche nella gestazione e nell’area neonatale. La dinamica del contatto come base del metabolismo psichico: funzione del legame affettivo secondo Bolwby, processo di individuazione secondo Mahler. Il tema del contatto ed il continuum di consapevolezza nella teoria della Gestalt.
L'integrazione della consapevolezza sensoriale, emozionale, cognitiva. Il ciclo gestaltico e la gerarchia dei bisogni; autoregolazione organismica, omeostasi, bisogni e desideri.
Indicatori somatici e modelli di intervento preventivo.
Modelli psicoterapeutici psicodinamici, cognitivo- comportamentali, umanistico-esperienziali, sistemico-relazionali.
Psicoterapie brevi, interventi di sostegno.
Il tema del "qui ed ora" e la dinamica figura-sfondo.
Assertività e leadership nella vita personale e professionale.
 
TECNICHE OPERATIVE  

  • COMPETENZE FINALIZZATE ALL’ESPLORAZIONE
    Conduzione dell'intervista e del colloquio clinico nelle strutture pubbliche e nella pratica privata.Formulazione e stesura dell'anamnesi clinica psicologica.                                           
  • COMPETENZE FINALIZZATE AL CAMBIAMENTO
    Analisi della postura, della micro e macro gestualità. Il linguaggio delle immagini.
    Rilevazione delle incongruenze tra comportamento verbale e non verbale.
    Esperienze guidate: contatto e consapevolezza.
    Capacità d'ascolto e relazione empatica, uso dell'holding nella relazione d'aiuto.
    Lavoro con il "qui ed ora" (lì ed allora) e con la dinamica figura- sfondo.
METODOLOGIA DIDATTICA

  • TEORIA
    Seminari condotti con metodo partecipativo, discussione conclusiva.
    Visione di filmati a contenuto didattico- esperienziale, discussione critica finale.Incontri residenziali monotematici.
  • ADDESTRAMENTO
     
    Analisi delle dinamiche intrapsichiche e relazionali: esercizi di autosservazione ed eterosservazione (specchio unidirezionale).
    Sperimentazione delle competenze finalizzate all'esplorazione e al cambiamento in situazioni diadiche: registrazione, riesame e discussione.
    Esperienze di integrazione ed armonizzazione degli aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali della personalità attraverso il lavoro in piccoli gruppi tra pari.
    Supervisione in gruppo dell'esperienza di tirocinio.

  • FORMAZIONE INDIVIDUALE
    Lettura di testi selezionati inerenti i temi da trattare nel primo anno. Riflessioni, confronti e approfondimenti teorici in gruppi di pari coordinati dal tutor. Psicoterapia personale in setting individuale e di gruppo.
    Tirocinio in strutture pubbliche e private, classificate o convenzionate

 

SECONDO ANNO                                                                                                

OBIETTIVI   
Analisi del modello psicoterapeutico nella Teoria della Gestalt.
Acquisizione di competenze teoriche sulla relazione psicoterapeutica.
Acquisizione di competenze operative nell'intervento centrato sulla relazione Io-Tu.
Addestramento alla gestione di un percorso psicoterapeutico e delle sue procedure.
Introduzione alla terapia in gruppo.
Sviluppo e trasformazione personale.

TEORIA   
La relazione come fattore di cura.
Buber e l'Io-Tu. Il terapeuta come interlocutore.
La funzione di contatto: meccanismi di autointerruzione ed evitamento.
Il processo psicoterapeutico nella Terapia della Gestalt. Le resistenze nell'approccio psicoanalitico, le difese in Gestalt.
L'Approccio esistenziale, la teoria paradossale del cambiamento, il linguaggio del cambiamento ed il continuum di consapevolezza.
La prassi terapeutica in Gestalt: inclusione, presenza e coinvolgimento relazionale, fattori essenziali del processo. Una Terapia esperienziale: acting out ed espressione.
Supporto ambientale e autosupporto: consapevolezza, responsabilità ed assertività.
I fondamenti narcisistici della personalità. Il Sé nella teoria di Kohut ed il sé di Goodman.
Diagnosi psicologica e diagnosi psichiatrica.
Psicoterapia della Gestalt: analisi della domanda e regole del contratto terapeutico. Primo colloquio, ascolto empatico, anamnesi e diagnosi clinica dinamica, progetto terapeutico, presa in carico/invio, alleanza terapeutica, fine della terapia, follow up.
Modalità di verifica dell'efficacia del trattamento e stesura del resoconto finale.
Uso di test e questionari di primo livello.
Sviluppo relazionale: psicoterapia in gruppo, di gruppo, del gruppo. Fondamenti del lavoro con il gruppo nell'approccio gestaltico: group process e lavori individuali. Gruppi tematici.
Modalità di analisi della domanda, avvio, conduzione e conclusione dei gruppi. Stili di conduzione e metodi di facilitazione nel lavoro di gruppo. 
 

TECNICHE OPERATIVE                                                                                       

  •  COMPETENZE FINALIZZATE ALL’ESPLORAZIONE                                                                    Uso integrato ed approfondito delle tecniche apprese nella prima annualità.
    Uso di test e questionari. Modalità di approccio nella psicoterapia in gruppo, di gruppo, del gruppo.               
  •  COMPETENZE FINALIZZATE AL CAMBIAMENTO
    Uso integrato e approfondimento delle tecniche apprese nella prima annualità.
    Lavoro sui meccanismi di interruzione del contatto: dialettizzare la compattezza del sintomo e desomatizzare, acquisire consapevolezza, assumere responsabilità, sviluppare assertività (tecnica della sedia vuota).
    Uso del monodramma, dello psicodramma e del feedback nel lavoro di gruppo.
    Utilizzazione di abilità personali specifiche funzionali al processo esperienziale.

METODOLOGIA DIDATTICA

  • TEORIA  
    Modalità analoghe alla prima annualità.
     
  • ADDESTRAMENTO
    Modalità analoghe alla prima annualità.
    Uso integrato delle tecniche finalizzate all'esplorazione e al cambiamento.
    Analisi delle dinamiche intrapsichiche e relazionali in situazioni di gruppo ed in situazioni sociali.
    Conduzione del colloquio psicologico in situazione controllata.
    Situazioni diadiche all'interno del gruppo: vissuti personali e feedback tecnici. Supervisione in gruppo dell’esperienza di tirocinio.

  • FORMAZIONE INDIVIDUALE
    Lettura di testi selezionati inerenti i temi da trattare nel secondo anno. Riflessioni, confronti ed approfondimenti teorici in gruppi di pari coordinati dal tutor. Psicoterapia personale in setting individuale e di gruppo.
    Tirocinio in strutture pubbliche o private, classificate o convenzionate.

 

 

 

TERZO ANNO                                                                                                     

OBIETTIVI     
Approfondimento teorico dei concetti di salute mentale e disagio psichico.Acquisizione di competenze avanzate per la stesura di diagnosi differenziale, piani di trattamento e prognosi.
Approfondimento ed integrazione di competenze psicoterapeutiche nella situazione diadica e nel gruppo. Addestramento alla "indifferenza creativa".
Sviluppo e trasformazione personale.  

TEORIA    
Fondamenti di Psicopatologia: il disagio psichico nella teoria e nella prassi della Gestalt.
Teoria degli istinti e Teoria dei sistemi: interazione individuo ambiente, multifattorialità nell'eziopatogenesi.
Nosografia classica secondo il DSM IV, sintomi e polarità nella Teoria della Gestalt.
Semeiotica e diagnostica differenziale. Uso di test e questionari di secondo livello. Elementi di psicofarmacologia.
Il corpo e la salute psicofisica.
Psicofisiologia delle emozioni, elementi di psiconeuroimmunoendocrinologia.
Dalla conversione isterica in Freud e la corazza caratteriale in Reich ai sintomi somatopsichici.
Il lavoro con il corpo nella Gestalt: i livelli di rigidità dei confini dell'Io, la sessualità e le patologie borderline.
Espressione, interpretazione e compiti terapeutici. Interruzione del contatto e transfert. La chiusura delle Gestalten: l'insight.
L'uso terapeutico di paradossi e metafore. Il lavoro con i sogni.
L'attivazione delle funzioni fantastiche e l'incremento delle capacità progettuali.
Funzione degli emisferi cerebrali destro e sinistro, integrazione funzionale ed integrazione della personalità.
Stile personale, libertà espressiva e creatività.
Gestalt come disciplina personale.
L'indifferenza creativa come modello esistenziale.
Il piano spirituale, teorie implicite e convinzioni consapevoli.

TECNICHE OPERATIVE                                                                                      

  • COMPETENZE FINALIZZATE ALL’ESPLORAZIONE
    Uso integrato ed approfondimento delle tecniche apprese nella prima e nella seconda annualità con particolare riguardo alla diagnostica.
    Uso di test e questionari di secondo livello.
  • COMPETENZE FINALIZZATE AL CAMBIAMENTO  
    Uso integrato delle tecniche nella prima e seconda annualità.
    Lavoro individuale ed in gruppo con i sogni, i paradossi e le metafore.
    Uso dell'interpretazione come refraiming.
    Modalità di conduzione del gruppo.


METODOLOGIA DIDATTICA       
                                                                                    

  • TEORIA
    Modalità analoghe alla prima e seconda annualità.
  • ADDESTRAMENTO
    Modalità analoghe alla prima e seconda annualità.
    Lettura e gestione delle dinamiche e del processo nel gruppo psicoterapeutico.
    Studio del caso, formulazione della diagnosi dinamica e progetto di intervento terapeutico in gruppo di pari.
    Analisi di protocolli registrati: discussione sui contenuti e le modalità di intervento.
    Sperimentazione del ruolo di coterapeuta nella conduzione di un gruppo.
    Supervisione in gruppo dell’esperienza di tirocinio.   
                                                 
  • FORMAZIONE INDIVIDUALE
    Lettura di testi selezionati inerenti i temi da trattare nel terzo anno.
    Riflessioni, confronti ed approfondimenti teorici in gruppi di pari coordinati dal tutor.
    Tirocinio in strutture pubbliche o private, classificate o convenzionate.
    Supervisione individuale e/o in gruppo di esperienze di lavoro personale.
    All'inizio dell'anno l'allievo dovrà concordare un tema da svolgere durante la III e IV annualità che costituirà oggetto di discussione della tesi finale del Corso.

     

QUARTO ANNO

                                                                                                     

OBIETTIVI  
Integrazione tra sviluppo personale e sviluppo professionale.
Consapevolezza dei limiti propri del modello psicoterapeutico.
Flessibilità ed acquisizione di uno stile professionale personale.
Analisi di micro e macro sistemi sociali secondo il modello della Gestalt.
Analisi della domanda e costruzione di progetti di intervento efficienti ed efficaci nei micro e macro sistemi sociali.
Acquisizione dei principi fondamentali di deontologia professionale.
Sviluppo e trasformazione personale.

TEORIA    
Adattamento creativo all'ambiente: dall'uso di strumenti operativi e tecniche polivalenti all'intervento creativo personalizzato.
Terapia terminabile ed interminabile. Valutazione dell'efficacia dell'intervento.
Vantaggi, limiti e controindicazioni dell'approccio esperienziale.
La Psicoterapia della Gestalt nel servizio pubblico di salute mentale e nelle istituzioni pubbliche e private. Concetto di rete e sostegno sociale, collegamenti con il territorio ed integrazione di servizi.
Regole del contratto terapeutico nelle strutture pubbliche e private.

  • LA COPPIA
    Fasi e sviluppo della vita di coppia nell'approccio fenomenologico-esistenziale, la relazione d'intimità.
    Colloquio clinico con le coppie e analisi dei ruoli.
    Obiettivi e tecniche di intervento:
    a) problemi sessuali,
    b) ridefinizione dei ruoli,
    c) momenti di crisi ed eventuale terapia del distacco.
  • LA FAMIGLIA
    Fasi e sviluppo della vita familiare nell'approccio fenomenologico-esistenziale;
    Colloquio clinico con le famiglie e analisi dei ruoli.
    Obiettivi e tecniche di intervento:
    a) problemi relazionali,
    b) ridefinizione dei ruoli,
    c) problemi in ambito scolastico,
    d) disadattamento sociale e tossicodipendenze.
    Valutazione dell'efficacia dell'intervento

Attitudine alla professione psicoterapeutica
La supervisione come strumento di sviluppo professionale, di tutela del cliente, di prevenzione e di intervento sul burn-out dell'operatore.
Deontologia professionale e etica. 

TECNICHE OPERATIVE                                                                                         

  • COMPETENZE FINALIZZATE ALL’ESPLORAZIONE
    Conduzione dell'intervista e del colloquio clinico nella coppia e nella famiglia.
    Modalità di invio e contatti tra professionisti.
  • COMPETENZE FINALIZZATE AL CAMBIAMENTO
    Lavoro preventivo e terapeutico nelle istituzioni secondo il modello della Gestalt.
    Modalità di intervento nella terapia di coppia secondo il modello della Gestalt.
    Modalità di intervento nella terapia familiare secondo il modello della Gestalt.
    Formulazione di programmi di intervento informativo, di sensibilizzazione e prevenzione nelle strutture territoriali.
    Azioni positive e progetti di intervento nell'area dell'emarginazione e della devianza.
     

METODOLOGIA DIDATTICA                                                                                           

  • TEORIA
    Modalità analoghe alla prima, seconda e terza annualità.
  • ADDESTRAMENTO
    Modalità analoghe alla prima, seconda e terza annualità.
    Discussione su casi clinici di terapia individuale, di terapia di coppia e di terapia familiare.
    Sperimentazione di progetti di intervento informativo ed azioni positive sul territorio.
    Supervisioni in gruppo dell’esperienza di tirocinio.
  • FORMAZIONE INDIVIDUALE
    Lettura di testi selezionati inerenti i temi da trattare nel quarto anno.            Riflessioni, confronti ed approfondimenti teorici in gruppi di pari coordinati dal tutor.Tirocinio in strutture pubbliche o private, classificate o convenzionate. Supervisione individuale e/o in gruppo di esperienze di lavoro personale.


B) Tirocinio

L’attività di tirocinio, della durata minima di 100 ore per anno, sarà effettuata sotto supervisione e con il tutoraggio di uno psicoterapeuta della struttura ospitante e registrata sul libretto personale dell’allievo.

Sarà cura del Consiglio direttivo agevolare l’attività di tirocinio degli allievi stipulando convenzioni con strutture pubbliche e con strutture accreditate dalle Regioni che diano la necessaria affidabilità e consentano attività concordate fra i didatti della Scuola ed i responsabili della struttura.

L’allievo che lo desideri potrà svolgere il tirocinio in strutture da lui scelte purché corrispondenti al progetto ministeriale e l’Ente sia disponibile a convenzionarsi con l’IGF.

L’attività di tirocinio si intende svolta presso il servizio di appartenenza per tutti quegli allievi che svolgano, presso strutture pubbliche attive nel settore della sanità, un lavoro a tempo indeterminato inerente alle qualifiche di ingresso del Corso che consenta la pratica psicoterapeutica.

 Gli effetti della mancata conclusione delle ore annuali di tirocinio sono regolamentati all’Art. 4.3 lettera c)

 

C)        Psicoterapia personale/supervisione

 La psicoterapia personale potrà essere effettuata in setting individuale e/o di gruppo con psicoterapeuti interni all’Istituto. Gli allievi provenienti dalle diverse regioni potranno effettuare la psicoterapia personale anche con psicoterapeuti della propria zona di residenza accreditati presso l’Istituto.

Le ore di psicoterapia effettuate in tempi prossimi all’iscrizione del Corso potranno essere riconosciute, a discrezione del Consiglio direttivo, purché con psicoterapeuti della gestalt o modelli ritenuti affini.

Nel 3° e nel 4° anno, in luogo degli incontri di psicoterapia, sono previste ore di supervisione didattica (in setting individuale e/o di gruppo) sul percorso personale e sul lavoro professionale svolto.

La supervisione sarà condotta dai Direttori d’Istituto.

  

Art. 4 Diritti e doveri

 Prima dell’inizio delle attività formative, tutti gli allevi devono prendere visione, del programma e delle norme contenute nel presente Regolamento e nella Carta dei Diritti e dei Doveri che ne è parte integrante, firmandone una esplicita accettazione attraverso il contratto.

In particolare si sottolinea che:

  •  la Commissione didattica ha il diritto di valutare, a suo insindacabile giudizio, le attività del percorso formativo dell’allievo e di rifiutare l’accesso alle annualità successive in caso di valutazione insufficiente. Dopo la seconda valutazione negativa l’allievo è espulso;
  •  la Commissione didattica ha il diritto di prendere, a suo insindacabile giudizio, misure disciplinari ivi compresa la temporanea o definitiva espulsione nei confronti degli allievi che, secondo il parere del Consiglio dei docenti abbiano ostacolato la didattica e/o il raggiungimento degli obiettivi della formazione, o abbiano violato ripetutamente i “doveri” esplicitati nella suddetta Carta.

 

Art. 5
Per quanto non contemplato nel presente Regolamento si fa riferimento allo Statuto dell’Istituto Gestalt Firenze-I.G.F. s.r.l., al Regolamento degli Istituti soci del Coordinamento Nazionale delle Scuole Private di Psicoterapia, ed alle vigenti leggi.

Art.6
Qualora il Consiglio di amministrazione voglia attuare qualsiasi attività prevista dallo Statuto (Art. 1 lettera h)  e non regolamentate nel presente testo ne stabilirà le rispettive norme e gli eventuali organismi preposti al suo svolgimento.

 Art.7
Tale Regolamento è consultabile sul sito web dell’Istituto: www.igf-gestalt.it

 

Roma, 12/12/2009  
Istituto Gestalt Firenze – IGF srl
I Direttori
G. P. Quattrini e Anna R. Ravenna

 ________________________________________________________________

   

Allegato al Regolamento dell’ISTITUTO GESTALT FIRENZE
Sedi di Roma Firenze e Livorno

 

“Carta dei diritti e dei doveri dell’allievo”

 

Diritti

Sostegno
Ogni allievo ha diritto ad un colloquio con il Direttore di Sede per essere consigliato in difficoltà incontrate nel percorso formativo e di crescita personale.

Valutazione delle attività
Al termine di ogni annualità gli allievi esprimono il loro parere sulle attività svolte compilando la scheda appositamente predisposta. 

Suggerimenti – osservazioni – reclami
Gli allievi possono esporre le loro osservazioni attraverso la compilazione di una scheda appositamente predisposta e presente sul sito web dell’Istituto: www.igf-gestalt.it nella sezione “suggerimenti e reclami” secondo le modalità indicate.
La Commissione didattica (art.2.3) esamina tali osservazioni e, nel caso di reclamo, dopo opportune verifiche prende le risoluzioni del caso, informando colui che lo ha esposto. 

Orari
Gli allievi hanno diritto a seguire le lezioni per l’intero orario previsto nel piano di studi e ad essere avvertiti in anticipo in caso di cambiamenti di orari o date.

Biblioteca
I testi della biblioteca possono essere consultati solo nei locali dell’Istituto, facendone richiesta al tutor.

Rateizzazioni
L’allievo ha diritto a richiedere la suddivisione della quota annuale in 4 rate trimestrali senza interessi secondo le scadenze previste dall’Istituto.

Recupero
Gli iscritti a partire dal 2008 possono recuperare le assenze relative alle attività di cui all’Art.3.2 lettere a) b) presso un’altra sede dell’Istituto o in Istituti consociati laddove sia previsto l’analogo programma da recuperare, avvisando il proprio tutor che attiverà la relativa procedura

  Doveri

Ordine e pulizia
L’allievo ha il dovere di mantenere puliti tutti gli ambienti utilizzati per le attività formative nel rispetto della propria persona e degli altri, di essere rispettoso dei colleghi e del personale dell’IGF, non molestando con comportamenti formalmente e/o sostanzialmente aggressivi.

Comunicazioni
L’Istituto invia tutte le comunicazioni esclusivamente per e-mail. L’allievo ha il dovere di fornire un indirizzo e-mail “riservato”, in quanto i messaggi possono avere anche contenuti personali.
Gli allievi sono iscritti d’ufficio al sito: www.igf-gestalt.it dove esiste una sezione a loro riservata nella quale vengono pubblicate informazioni relative all’attività didattica; tali pubblicazioni vengono comunicate attraverso newsletter dal sito all’indirizzo e-mail comunicato.
L’allievo ha il dovere di tenersi informato e l’Istituto non si ritiene responsabile della effettiva ricezione e lettura dei messaggi. Fa parte del processo formativo personale mantenere una costante e reciproca comunicazione con l’Istituto.

Presenze
L’allievo ha il dovere di rispettare il monte ore di frequenza previsto dal programma formativo secondo le modalità indicate nell’Art. 3.2.

Debiti formativi
In caso di assenze superiori al monte ore di frequenza previsto per ciascuna attività formativa dovute a rilevanti e comprovate necessità, l’allievo dovrà concordare con il Direttore didattico un piano di recupero delle attività non effettuate.

Libretto
L’allievo ha l’obbligo di annotare tutte le attività svolte nel libretto personale avendo cura di aggiornarlo e presentarlo in segreteria quando richiesto.

Lettura testi
Le relazioni sui testi indicati in bibliografia, corredate da note critiche, sono considerate parte integrante della formazione in quanto elemento della partecipazione attiva e sono oggetto di valutazione in sede d’esame.

Certificazione
L’allievo è tenuto ad essere in regola e consegnare tutta la certificazione richiesta dall’Istituto e di conservare copia di tale documentazione.

Verifiche di fine anno
Per accedere alla verifica annuale vedi gli obblighi previsti dall’Art. 3.5

Sessione di Diploma
Per accedere a tale sessione vedi gli obblighi previsti all’Art. 3.6

Supervisioni
Le ore di supervisione previste per il III e IV anno (80 h annue) sono obbligatorie e non è ammessa alcuna riduzione del monte ore.
L’Istituto propone un pacchetto di 80 ore da svolgere in giornate di 8 ore, accorpate ai week-end mensili della classe, e in un w.e. di supervisione (24 h), per gli iscritti a partire dall’anno 2008.
Il pagamento avverrà il giorno della supervisione stessa.
Le eventuali assenze potranno essere recuperate con i Direttori dell’Istituto (Paolo Quattrini e Anna Ravenna) in altri gruppi di supervisione da loro già attivati, senza altro costo aggiuntivo.
Gli allievi che per qualsiasi motivo (orari di lavoro necessità di supervisioni individuali o di gruppo con scadenze più frequenti ecc.) non scelgano questa modalità dovranno concordare all’inizio dell’anno un percorso personale con il supervisore scelto.

Orario di entrata
Gli allievi che arrivano entro i primi 15 minuti dall’inizio delle attività dovranno entrare in assoluto silenzio nel rispetto dei presenti. Dopo i primi 15 minuti di lezione l’allievo in ritardo potrà entrare nell’aula solo a partire dalla prima pausa disponibile. 

Pagamenti
Il pagamento della retta annuale va versato normalmente in una unica soluzione anticipata. In caso di rateizzazione, il rispetto della data di scadenza delle rate è condizione indispensabile per essere ammessi in aula nelle attività formative.Qualora per rilevanti e comprovate necessità si preveda di non poter rispettare la scadenza delle rate è necessario prendere contatto con il Direttore didattico per concordare un piano personalizzato di pagamento.

 

Istituto Gestalt Firenze - IGF s.r.l.
12-12- 2009

 

 

                                   

                                                                                       

 

 

 

Istituto Gestalt Firenze - IGF
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