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Scuola di Arti e Gestalt

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Scuola di Arti e Gestalt:

Formazione in Counselling a mediazione artistica

Programma didattico

Il campo di intervento delle professioni che hanno al centro la relazione di aiuto si è espanso da un ambito terapeutico a un ambito sociale, in cui la cura della relazione è fondamentale per costruire nuove e migliori possibilità di vita, per ciascuno di noi.
Appare sempre più evidente che far vivere la democrazia, continuare a farla esistere nella sua inevitabile imperfezione, è uno sforzo continuo, una tendenza, un impegno mai finito. Un work in progress che ha davanti la possibilità di coesistenza pacifica e creativa delle diversità: diversità di genere, di pensiero, di religione, di razza. L’incontro della diversità, a partire dalla più “biologica”, quella fra uomo e donna, è generativa e creatrice, se c’è un forte rispetto di ogni polarità nella sua unicità e appunto differenza.
L’intenzione di questa scuola è dare possibilità di espressione alle stesse forze che dentro e fuori di noi si manifestano con le tante guerre che affollano le menti e i cuori e i fatti quotidiani.
E’ perciò evidente e indispensabile che l’allenamento a una professione d’aiuto sia a un tempo un processo trasformativo in cui l’esperienza della democrazia interna, della conoscenza delle proprie parti più o meno inascoltate, sia il terreno su cui proporre una democrazia fra persone.

 

La grammatica dell’arte e della relazione d’aiuto

Il percorso formativo si propone come un’occasione e un contenitore sperimentale sui linguaggi dell’arte, immaginando di approfondire lo sguardo su quattro aree tematiche fondamentali che racchiudono, integrano e mettono in stretta comunicazione i principali strumenti artistici contemporanei. Il teatro, il corpo, la voce, la musica, la scrittura e le arti visive nel loro complesso sono linguaggi che fanno riferimento a tecniche espressive differenti. Esse trovano un respiro e una possibilità infinita di scambio emozionale solo nel campo allargato della relazione. Allo scopo quindi di rintracciare, ricomporre e “dare senso” alle risorse creative di ciascuno di noi, i percorsi proposti avranno i seguenti obiettivi:
1° obiettivo: Alfabetizzazione nei diversi linguaggi dell’arte e della relazione di aiuto e progettazione dell’opera verso una prospettiva di interdisciplinarietà. L’attenzione sarà rivolta quindi alla relazione Io-Tu, al linguaggio e alla dinamica delle emozioni, e ai processi interni che facilitano/inibiscono il processo creativo.
2° obiettivo: Processo creativo e abitare lo spazio della relazione, secondo etica, estetica e logica. Saper usare gli strumenti dell’arte nella relazione. Pratica nella conduzione dei gruppi. Ricerca del proprio stile personale.
3° obiettivo: Rappresentazione attraverso installazioni e performances, affinamento dello stile personale, elaborazione del progetto personale per la preparazione del lavoro finale. La ricerca del proprio campo di interesse e della propria metodologia applicativa come operatore della relazione d’aiuto.

L’arte poi è strumento espressivo, per trovare forme all’intenzione che di volta in volta ci anima, non una forma qualsiasi, ma una forma cercata , voluta, con tentativi successivi e rivelatori di novità, un passo alla volta, disposti a entrare in territori sconosciuti per allargare i propri orizzonti… all’infinito.
Il gioco come l’arte è ciò che che permette di riattivare nelle situazioni di crisi , che siano individuali, relazionali e/o sociali, le proprie possibilità e risorse creative: fuori dall’incubo della ripetizione, della paura, della violenza del conflitto.

Il Counselling ad orientamento fenomenologico esistenziale

ll Counselling consiste nell’utilizzo di una serie di conoscenze, abilità e atteggiamenti finalizzati all’aiutare il cliente ad aiutare se stesso.
II percorso di formazione proposto cerca di mettere l’allievo in grado di fornire consulenze di aiuto a clienti individuali, coppie, famiglie, gruppi e organizzazioni. La consulenza del Counsellor è orientata ad aiutare il cliente ad aiutare se stesso in merito a:
• specifici problemi di ordine personale o professionale;
• difficoltà nel prendere decisioni;
• orientamento nelle scelte di vita;
• supporto nelle difficili fasi che si susseguono durante il ciclo di vita;
• gestione delle relazioni interpersonali;
• gestione della relazione con se stessi;
• sviluppo delle risorse e potenzialità;
• promozione e sviluppo della consapevolezza personale;
• gestione di emozioni, pensieri, percezioni e conflitti interni e/o esterni.

Contenuti del programma:

1° e 2° anno (biennio di base in Counselling e mediazione artistica)

  • fondamenti di base del gestalt counselling ad orientamento fenomenologico esistenziale
  • La visione del mondo nella concezione fenomenologica-esistenziale: conoscere se stessi per incontrare l’altro;
  • Gestalt counselling per sviluppare una democrazia interna. Le diverse polarità del mondo interno. La funzione etologica delle emozioni e la dinamica emozionale tra primo piano e sfondo. Qui ed Ora nell’approccio gestaltico, autoregolazione organismica, ciclo del contatto e continuum di consapevolezza. Il teatro delle voci.
  • Lo sviluppo del bambino e i diversi stili di attaccamento e di personalità. (Enneagramma e genogramma)
  • Dall’infanzia all’adolescenza: il processo di crescita verso l’individuazione. Come gestire I conflitti tra il bisogno di appartenenza e indipendenza.
  • La famiglia e la coppia come sistema: modelli, stereotipi e miti. Modalità di base della relazione. Come parlare ai bambini. (genogramma)
  • L’arte di aiutare ad aiutarsi nella prospettiva esistenzialista: l’ascolto attivo e partecipativo e l’assunzione di responsabilità personale. Desideri e intenzioni nella relazione interpersonale: dalla verità storica alla verità narrativa.
  • Il lavoro in gruppo e il lavoro con il gruppo. La conduzione e la gestione delle dinamiche di gruppo. La comunicazione circolare e la pluralità delle prospettive, l’individuo e il gruppo come sistema. Proiezioni e altre interruzioni del contatto.
  • Conflitti e creatività.
  • Eventi traumatici, risorse e resilenza.
  • Il teatro come campo di sviluppo di nuovi comportamenti e nuove riconfigurazioni di “gestalt inconcluse”.
  • Il valore dell’immaginazione, dei sogni e dei progetti
  • Gli strumenti dell’arte:
  • Teorie e tecniche dell’immagine: Teatro, Foto, video terapia: configurazioni e riconfugazioni della propria storia e visione del mondo.
  • arti figurative e plastiche: l’installazione come strumento di creazione e cambiamento dei prorpi vissuti e storie personali, come ponte verso l’’apertura di nuove gestalt.
  • scrittura, lo stile narrativo e la narrazione polifonica come strumenti di espressione personale e sviluppo di una trama coesa e condivisibile che accolga la molteplicità dei propri personaggi interni.
  • musica e vocalità, i linguaggi dei suoni e della voce in relazione al corpo e al ritmo, come facilitatori della relazione empatica, nello sviluppo di una ricchezza espressiva e autentica dei propri vissuti.
  • danza, la consapevolezza corporea e il movimento come espressione privilegiata dei vissuti emotivi e della relazione con l’altro.
  • Lo studio del carattere secondo l’Enneagramma come strumento di conoscenza di sé nell’approccio di Paolo Quattrini (1° e 2° livello)
  • L’incontro con l’altro: la distanza abitabile tra identificazione ed empatia, la comunicazione affettiva ed il contatto umano;
  • Definire percorsi: la conduzione del lavoro con se stessi, con l’altro e in gruppo secondo il modello della Gestalt;
  • Le costellazioni familiari;
  • Tecniche di rilassamento, immaginazione e fantasia guidata per il contatto con sé e con l’altro;

3° anno (counselling e progettazione.  Scelta di un progetto/performance individuale per il tirocinio e la tesi)

  • Il counselling come tecnica di prevenzione, orientamento, sostegno nei diversi campi di applicazione (scuola, famiglia, comunità, organizzazioni)
  • Il counselling nella mediazione dei conflitti affettivi e di coppia.
  • L’applicazione delle artiterapie nella relazione d’aiuto individuale e con i gruppi
  • Prendersi cura attraverso gli strumenti e le motodologie dell’arte nei diversi contesti socio-sanitari
  • Approfondimento dei linguaggi delle arti
  • Scelta di un progetto/performance individuale per il tirocinio e tesi
  • La supervisione nel percorso formativo e lavorativo
  • Etica e deontologia professionale
  • I diversi campi di applicazione e intervento del counsellor e dell’arteterapeuta
  • Stile personale e creatività;
  • Conduzione di gruppi, progettazione di interventi e gestione delle dinamiche di gruppo.

 

Ordinamento formativo triennale

Didattica: 700 ore

  • 24 week end di formazione di 14 ore ciascuno (sabato domenica)
  • 7 workshops esperienziali tematici di 20 ore ciascuno su tre anni (venerdì pomeriggio, sabato e domenica)
  • 2 week end sulla teoria del carattere secondo l’Enneagramma di 24 ore ciascuno nel biennio (venerdì, sabato e domenica)
  • 3 intensivi residenziali estivi di 5 giorni ciascuno
  • 3 prove pratiche di esame fine anno

Tirocinio: 700 ore

  • incontri di supervisione e tutoraggio del percorso formativo in gruppo in sede
  • tirocinio e partecipazione a seminari fra quelli proposti
  • autoformazione, studio e ricerca, individuale e in gruppo

Alle ore di formazione e tirocinio sopra elencate, si aggiungono 80 ore di formazione/terapia obbligatoria individuale (160 ore se di gruppo) da effettuarsi durante i 3 anni di corso (in caso di terapia personale svolta in precedenza, con la presentazione di  una certificazione del terapeuta con cui si è svolta, potranno esserne riconosciute 30).

Per un totale di 1500 ore.

Per conseguire il Diploma di Operatore della relazione d’aiuto a mediazione artistica (Counsellor) è necessario frequentare almeno 950 ore totali con un numero di assenze non superiore al 10% delle ore totali annue.
Il diploma consente di accedere all’esame di ammissione per l’A.I.Co. Ass.ne Italiana Counselling e all’European Association for Counseling (EAC).

 

A chi si rivolge

Il corso si rivolge ad operatori nei diversi settori socio-sanitari e di comunità, assistenti sociali, educatori, infermieri e insegnanti, a laureati e laureandi, studenti italiani e stranieri con un diploma di scuola media superiore e universitari delle diverse facoltà, a operatori che lavorano nell’ambito di progetti umanitari all’estero, a studenti d’arte, performers, a tutti coloro che sono interessati ad acquisire ulteriori strumenti per lavorare nella relazione d’aiuto, attraverso l’arte. Per i Counsellors già formati, questo percorso offre un’opportunità di approfondimento sui linguaggi artistici e sul modello della Gestalt, utile nella ricerca del proprio stile e della propria area d’interesse professionale. L’iscrizione avverrà previa presentazione del curriculum e un colloquio motivazionale. Ogni annualità costituisce un livello autonomo di formazione e prevede una verifica finale e il rilascio, al superamento dell’esame, di attestato di frequenza, valido come aggiornamento professionale o credito per la prosecuzione della formazione al counselling negli Istituti accreditati AICo. Alcuni week-end tematici sono aperti alla frequenza di counsellor in formazione che desiderino approfondire particolari mediatori artistici di loro interesse.

 

Responsabile scientifico: Gianni Capitani
Diplomato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e in Gestalt Counselling presso l’Istituto Gestalt di Firenze dal 1993 ha ampliato l’attività artistica integrandola con la professione di Gestalt Counsellor. Nel 1994 fonda, in Messico, il Centro Fenix, associato all’AICO, Associazione Italiana Counselling.
Website : artegiannicapitani.weebly.com/

Per informazioni ed iscrizioni:

Valentina F. Barlacchi  (Firenze)  valentina.barlacchi@gmail.com Tel.: 349.2394661

Pierluca Santoro (Roma)  pierluca.santoro@fastwebnet.it  Tel.: 334.3706244

Col patrocinio di: Istituto Gestalt Firenze IGF e Istituto Fenix- Puebla-Messico

Per maggiori informazioni visita il sito di Azioni e ContaminAzioni Ente promotore

 

Sede dei corsi:

Fondo Arti e Gestalt – Firenze, Via del Guarlone 69

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