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Scuola di Arti e Gestalt

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“Teatri di pace e Teatri di guerra”

Formazione in Counselling a mediazione artistica e Arteterapia promossa dall’Associazione “Azioni e ContaminAzioni” di Firenze

Programma didattico

lI campo di intervento delle professioni che hanno al centro la relazione di aiuto si è espanso da un ambito terapeutico a un ambito sociale, in cui la cura della relazione è fondamentale per costruire nuove e migliori possibilità di vita, per ciascuno di noi.
Appare sempre più evidente che far vivere la democrazia, continuare a farla esistere nella sua inevitabile imperfezione, è uno sforzo continuo, una tendenza, un impegno mai finito. Un work in progress che ha davanti la possibilità di coesistenza pacifica e creativa delle diversità: diversità di genere, di pensiero, di religione, di razza. L’incontro della diversità, a partire dalla più “biologica”, quella fra uomo e donna, è generativa e creatrice, se c’è un forte rispetto di ogni polarità nella sua unicità e appunto differenza.
L’intenzione di questa scuola è dare possibilità di espressione alle stesse forze che dentro e fuori di noi si manifestano con le tante guerre che affollano le menti e i cuori e i fatti quotidiani.
E’ perciò evidente e indispensabile che l’allenamento a una professione d’aiuto sia a un tempo un processo trasformativo in cui l’esperienza della democrazia interna, della conoscenza delle proprie parti più o meno inascoltate, sia il terreno su cui proporre una democrazia fra persone.

 

La grammatica dell’arte e della relazione d’aiuto

Il percorso formativo si propone come un’occasione e un contenitore sperimentale sui linguaggi dell’arte, immaginando di approfondire lo sguardo su quattro aree tematiche fondamentali che racchiudono, integrano e mettono in stretta comunicazione i principali strumenti artistici contemporanei. Il teatro, il corpo, la voce, la musica, la scrittura e le arti visive nel loro complesso sono linguaggi che fanno riferimento a tecniche espressive differenti. Esse trovano un respiro e una possibilità infinita di scambio emozionale solo nel campo allargato della relazione. Allo scopo quindi di rintracciare, ricomporre e “dare senso” alle risorse creative di ciascuno di noi, i percorsi proposti avranno i seguenti obiettivi:
1° obiettivo: Alfabetizzazione nei diversi linguaggi dell’arte e della relazione di aiuto e progettazione dell’opera verso una prospettiva di interdisciplinarietà. L’attenzione sarà rivolta quindi alla relazione Io-Tu, al linguaggio e alla dinamica delle emozioni, e ai processi interni che facilitano/inibiscono il processo creativo.
2° obiettivo: Processo creativo e abitare lo spazio della relazione, secondo etica, estetica e logica. Saper usare gli strumenti dell’arte nella relazione. Pratica nella conduzione dei gruppi. Ricerca del proprio stile personale.
3° obiettivo: Rappresentazione attraverso installazioni e performances, affinamento dello stile personale, elaborazione del progetto personale per la preparazione del lavoro finale. La ricerca del proprio campo di interesse e della propria metodologia applicativa come operatore della relazione d’aiuto.

L’arte poi è strumento espressivo, per trovare forme all’intenzione che di volta in volta ci anima, non una forma qualsiasi, ma una forma cercata , voluta, con tentativi successivi e rivelatori di novità, un passo alla volta, disposti a entrare in territori sconosciuti per allargare i propri orizzonti… all’infinito.
Il gioco come l’arte è ciò che che permette di riattivare nelle situazioni di crisi , che siano individuali, relazionali e/o sociali, le proprie possibilità e risorse creative: fuori dall’incubo della ripetizione, della paura, della violenza del conflitto.

Contenuti del programma:

1° e 2° anno Counselling e Arteterapia (biennio di base)

  • fondamenti di base del gestalt counselling ad orientamento fenomenologico esistenziale
  • La visione del mondo nella concezione fenomenologica-esistenziale: conoscere se stessi per incontrare l’altro;
  • Gestalt counselling per sviluppare una democrazia interna. Le diverse polarità del mondo interno. La funzione etologica delle emozioni e la dinamica emozionale tra primo piano e sfondo. Qui ed Ora nell’approccio gestaltico, autoregolazione organismica, ciclo del contatto e continuum di consapevolezza. Il teatro delle voci.
  • I diversi stili di attaccamento e il carattere. (Enneagramma e genogramma)
  • Dall’infanzia all’adolescenza: il processo di crescita verso l’individuazione. Come gestire I conflitti tra il bisogno di appartenenza e indipendenza.
  • La famiglia e la coppia come sistema: modelli, stereotipi e miti. Modalità di base della relazione. Come parlare ai bambini. (genogramma)
  • L’arte di aiutare ad aiutarsi nella prospettiva esistenzialista: l’ascolto attivo e partecipativo e l’assunzione di responsabilità personale. Desideri e intenzioni nella relazione interpersonale: dalla verità storica alla verità narrativa.
  • Il lavoro in gruppo e il lavoro con il gruppo. La conduzione e la gestione delle dinamiche di gruppo. La comunicazione circolare e la pluralità delle prospettive, l’individuo e il gruppo come sistema. Proiezioni e altre interruzioni del contatto.
  • Conflitti sociali e creatività.
  • Il teatro come campo di sviluppo di nuovi comportamenti e nuove riconfigurazioni di “gestalt inconcluse”.
  • Il valore dell’immaginazione, dei sogni e dei progetti
  • Gli strumenti dell’arte:
  • Teorie e tecniche dell’immagine: Teatro, Foto, video terapia: configurazioni e riconfugazioni della propria storia e visione del mondo.
  • arti figurative e plastiche: l’installazione come strumento di creazione e cambiamento dei prorpi vissuti e storie personali, come ponte verso l’’apertura di nuove gestalt.
  • scrittura, lo stile narrativo e la narrazione polifonica come strumenti di espressione personale e sviluppo di una trama coesa e condivisibile che accolga la molteplicità dei propri personaggi interni.
  • musica e vocalità, i linguaggi dei suoni e della voce in relazione al corpo e al ritmo, come facilitatori della relazione empatica, nello sviluppo di una ricchezza espressiva e autentica dei propri vissuti.
  • danza, la consapevolezza corporea e il movimento come espressione privilegiata dei vissuti emotivi e della relazione con l’altro.
  • Lo studio del carattere secondo l’Enneagramma come strumento di conoscenza di sé nell’approccio di Paolo Quattrini (1° e 2° livello)

3° anno specialistico in Counselling

  • L’incontro con l’altro: la distanza abitabile tra identificazione ed empatia, la comunicazione affettiva ed il contatto umano;
  • Definire percorsi: la conduzione del lavoro con se stessi, con l’altro e in gruppo secondo il modello della Gestalt;
  • Le costellazioni familiari;
  • Tecniche di rilassamento, immaginazione e fantasia guidata per il contatto con sé e con l’altro;
  • Il counselling come tecnica di prevenzione, orientamento, sostegno nei diversi campi di applicazione (scuola, famiglia, comunità, organizzazioni)
  • Il counselling nella mediazione sociale.

3° anno specialistico in Artiterapie

  • L’applicazione delle artiterapie nella relazione d’aiuto individuale e con i gruppi
  • Prendersi cura attraverso gli strumenti e le motodologie dell’arte nei diversi contesti comunitari
  • Approfondimento dei linguaggi delle arti
  • Scelta di un progetto/performance individuale per il tirocinio e tesi

Elementi comuni alle due specializzazioni

  • Intensivo residenziale estivo
  • La supervisione nel percorso formativo e lavorativo
  • Etica e deontologia professionale
  • I diversi campi di applicazione e intervento del counsellor e dell’arteterapeuta
  • Stile personale e creatività;
  • Conduzione di gruppi, progettazione di interventi e gestione delle dinamiche di gruppo.

Didattica

– 8 week end l’anno di 14 ore ciascuno, sabato 14,30-19,30 e domenica 9,00-19,00 (112 ore)
– 2 workshops esperienziali tematici (40 ore venerdì pomeriggio-sabato e domenica)
– 1 week end sulla teoria del carattere secondo l’Enneagramma (24 ore)
– 1 intensivo residenziale estivo di 5 giorni (45 ore)
– 5 incontri di autoformazione in gruppo con il tutor (20 ore)
– 50 ore di tirocinio e partecipazione a seminari fra quelli proposti
– 10 ore Prova pratica esame fine anno
Per un totale di 300 ore formative annuali

Per conseguire il Diploma di Operatore della relazione d’aiuto a mediazione artistica (Counsellor) è necessario frequentare almeno 950 ore totali con un numero di assenze non superiore al 10% delle ore totali annue.
Il diploma consente di accedere all’esame di ammissione per le associazioni di Counselling A.I.Co. Ass.ne Italiana Counselling e C.N.C.P. Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti secondo i rispettivi statuti.

Il percorso di studi sarà organizzato dall’allievo e sottoposto ad approvazione della Direzione scientifica sulla base delle varie offerte formative promosse e/o patrocinate in collaborazione con altri Enti o Istituti.
Alla fine del primo anno ci sarà la presentazione di lavori personali.
Dal secondo anno si lavorerà anche ad un progetto di creazione/performance collettiva, dove ognuno contribuirà con la propria arte.

Nel corso del terzo anno ogni allievo sceglierà un’area specialistica in cui sviluppare e realizzare il proprio progetto di tesi finale, che potrà consistere in una parte scritta (Counselling) e nella realizzazione di un’opera individuale (Arteterapia).
Tutti i contenuti del Programma Diadattico sono consultabili sul sito www.art-counselling.it.

Destinatari

Il corso si rivolge ad operatori nei diversi settori socio-sanitari e di comunità, assistenti sociali, educatori, infermieri e insegnanti, a laureati e laureandi, studenti italiani e stranieri con un diploma di scuola media superiore e universitari delle diverse facoltà, a operatori che lavorano nell’ambito di progetti umanitari all’estero, a studenti d’arte, performers, a tutti coloro che sono interessati ad acquisire ulteriori strumenti per lavorare nella relazione d’aiuto, attraverso l’arte. Per i Counsellors già formati, questo percorso offre un’opportunità di approfondimento sui linguaggi artistici utile nella ricerca del proprio stile e della propria area d’interesse professionale. L’iscrizione avverrà previa presentazione del curriculum e un colloquio motivazionale. Ogni annualità costituisce un livello autonomo di formazione e prevede una verifica finale e il rilascio, al superamento dell’esame, di attestato di formazione alla relazione d’aiuto secondo il modello della Gestalt ad orientamento fenomenologico-esistenziale (300 h), valido come aggiornamento professionale o credito per la prosecuzione della formazione al counselling negli Istituti accreditati AICo. Alcuni week-end tematici sono aperti alla frequenza di counsellor in formazione che desiderino approfondire particolari mediatori artistici di loro interesse. Per iscriversi come counsellor ad Associazioni quali A.I.Co. (Ass. Italiana Counselling) e C.N.C.P. (Coord. Naz. Counsellor Professionisti) secondo i rispettivi Statuti, occorre raggiungere 450h di formazione almeno biennale (1°livello), ulteriori 450h di pratica supervisionata (counsellor di 2°livello), nel rispetto degli standard europei e un percorso di terapia personale individuale o in gruppo. In tal caso la formazione può essere integrata completando il triennio di formazione con la seconda annualità e il terzo anno di specializzazione

Responsabile scientifico: Gianni Capitani

Per informazioni ed iscrizioni:

Valentina F. Barlacchi  (Firenze)  valentina.barlacchi@gmail.com Tel.: 349.2394661

Pierluca Santoro (Roma)  pierluca.santoro@fastwebnet.it  Tel.: 334.3706244

Per maggiori informazioni visita il sito di Azioni e ContaminAzioni Ente promotore

Col patrocinio di: Istituto Gestalt Firenze IGF e Istituto Fenix- Puebla-Messico

 

Sede dei corsi:

Firenze, Via del Guarlone 69