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2° Convegno di Arti e Gestalt – L’intenzione e le sue forme

1-2-3 Dicembre 2017

Antico Spedale del Bigallo – Bagno a Ripoli – Firenze

Presentazione

Il titolo del convegno prende spunto dal testo “Forme dell’intenzione” di Michael Baxandall, una ricerca che partendo dall’oggetto, cerca di risalire alle molteplici intenzioni che portanoalla nascita dell’ opera d’arte.
Tre giorni di seminari, incontri tra i partecipanti e tavole rotonde, accompagneranno ad esplorare un terreno di riflessione e ricerca comune alla Gestalt, alla Filosofia e ai linguaggi dell’Arte, partendo da spunti di autori quali lo stesso Michael Baxandall e Françoise Jullien, ispirazioni di questa seconda edizione del Convegno.

La comprensione, quando è quella vera,
trascende questo e quello, e poi l’azione,
l’azione vera, senza attaccamento
grandi risorse mette in movimento:
riuscire è fare proprio quel che c’è,
senza aspettare di avere risultato.

 

L’intenzione, tensione-verso, ci anima come creature viventi, in cerca di sopravvivenza. Spinta vitale mossa da istinti di base: fame-fuga-territorio-sesso.
L’intenzione ci accomuna agli organismi più semplici; il desiderio ci differenzia e ci distingue.
Seguendo il filo dei desideri sulle ali dell’immaginazione, approdiamo alla terra di mezzo, dello “spazio transizionale” di Winnicott; spazio straordinariamente grande tra il dentro e il fuori, dove le nostre intenzioni prendono forma in una molteplicità di aspetti e desideri, che si traducono in parole e segni. In questa terra di mezzo non si tratta di fermarsi a metà strada tra le posizioni opposte e non consiste nel conciliarle – come dice Françoise Jullien- ma nel poter passare ugualmente dall’una all’altra, essere capaci tanto dell’una, quanto dell’altra, non arenandosi da nessuna parte, per vivere la possibilità del medio. Il vero e proprio medio è potere vivere tanto il dolore quanto la gioia pienamente, altrimenti è come vivere in uno spazio intermedio tra ciò che può vivere e ciò che può morire.

Ma desiderare è trovarsi o perdersi? Dipende dalla soddisfazione, dalla frustrazione? Da averne uno o molti o nessuno?
Desiderare, desiderare, desiderare fino a dimenticarsi l’esperienza e il sapore di quella spinta primigenia, informe, viva, potente antidoto alla perdita del senso.

Lo splendore del sole non si vela
quando l’oscurità trionfa, né il fulgore
lucente viene vinto della Mente
dal lungo, oscuro kalpas del Samsara.

Quando la vita si trasforma in un labirinto e smarrito è il senso del proprio cammino, seguendo a ritroso il filo dell’intenzione che soggiace a tutti i desideri, ci ritroviamo alla sorgente del bisogno e della spinta vitale e da lì può ripartire il viaggio della volontà protagonista, che sempre mette insieme una zattera e riparte. Come il viaggio di Ulisse in Omero o in Joyce.

Lascia il desiderio da solo andare,
lascia ogni fare, lascia i pensieri
venire e andare, come onde del mare.

La volontà come qualcosa di piccolo, con cui si fanno micromovimenti che a livello concreto portano grosse differenze.
L’atto creativo del dare forma è un processo fatto di innumerevoli piccole, grandi scelte, rinunce, azioni non compiute, ripensamenti, intuizioni.
La volontà si appoggia sull’intenzione che sta all’origine, che si pone una domanda, che ha un problema da risolvere; tra limite e potenzialità, cercando una via di mezzo tra il tutto e nulla, tra generosità e egoismo, tra altruismo e individualismo.
Forse la differenza sta – come dice Françoise Jullien in “Il saggio è senza idee” – nell’ambiguità del termine “tenere qualcosa e tenere a qualcosa”, giusto tenere il giusto mezzo, ma non è giusto attaccarvisi.
Se il saggio è senza idee, è perché non si attacca a nessuna idea.

Le nubi che trascorrono nel cielo
origine non hanno né destino,
così è per i pensieri nella mente:
vista la mente, la dualità non c’è.

Canto del Mahamudra

“La libertà consiste nel fare delle cose perché si vogliono fare, non semplicemente perché conviene, altrimenti la volontà non è qualcosa di arbitrario. La volontà è il cosiddetto libero arbitrio, la capacita cioè di decidere tra due cose a prescindere dal fatto che siano meglio o peggio, ed è solo in questa maniera che si può perseguire il senso del valore: è questo che si intende con l’espressione la meditazione ha il sapore del tè”. (Paolo Quattrini).
La creatività è come una domanda che non offre tregua, né riparo, chiede in pasto una molteplicità di risposte che vanno componendo un cammino che prima non esisteva, come orme nella sabbia.

Caminante no hay camino
Se hace camino al andar 
Machado

Ma qual è la domanda? Una domanda potrebbe essere: Come decidere la direzione? Qual è la direzione e il senso? Cosa è e come si coltiva il valore?

 

Programma

Venerdì 1 dicembre

9.00-9.30 Registrazione e caffè di benvenuto
9.30-10.00 Apertura del Convegno
10.00-12.00 4 workshops in contemporanea
– Paolo Quattrini: “Intenzionalità e desiderio”
– Gianni Capitani: “Approssimarsi all’intenzione”
– Shobha Arturi: “I gesti per dirlo”
– Alessandra Petrone: “L’intenzione del male”

13.00-14.30 Pranzo
14.30-16.00 Process Groups
16.00-16.30 Pausa caffè
16.30-19.30 Plenaria con i conduttori dei workshops
Chairman: Chiara Bartoletti
Interventi e dialoghi con i partecipanti

Esposizioni di opere di Gianni Capitani, Alberto Cecchini e Laura Meoni

Sabato 2 dicembre

9.30-11.30 4 workshops in contemporanea
– Valentina Barlacchi-Pierluca Santoro: “Il naufragio: dal desiderio mancato all’intenzione: storie per immagini, voci e corpi”
– Gianluca Taddei: “Dalla metafora alla struttura: forme di un divenire”
– Patrizia Menichelli: “L’intenzione e la poetica dello spazio: come rendere significativo lo spazio dell’esperienza”
– Anna Rita Ravenna: “Gestalt: dall’intenzione al valore nello scambio psicoterapeutico”

11.30-12.00 pausa caffè
12.00-13.30 Process Groups
13.30-15.00 Pausa pranzo
15.00-18.00 Plenaria con i conduttori dei workshops
Chairman: Paolo Quattrini
Interventi e dialoghi con i partecipanti

19.30-21.00 Aperitivo-cena buffet
21.00 Spettacolo con musica dal vivo con Alessandra Bedino – attrice, Emanuele Le Pera – percussionista, Savino Pantone – violinista, Daniele Biagini – pianista, Valentina Barlacchi e Tommaso Gambassi – voce

Domenica 3 dicembre

9.30-10.30 Intervento di Guidalberto Bormolini
“Imparare a morire. L’arte dello spirito e la capacità di vedere Oltre”
10.30-10.45 Pausa caffè
10.45-13.00 Seminario con Armando Punzo: “Le parole lievi. Incrinare il principio di realtà”
13.00-14.00 Plenaria finale
Chairman: Anna Ravenna

14.00-Buffet pranzo opzionale

CON LA PARTECIPAZIONE DI

Gianni Capitani – Istituto Phenix Puebla (MX), direttore scientifico Azioni e Contaminazioni, artista, counsellor
Paolo Quattrini – Istituto Gestalt Firenze- psicoterapeuta, direttore scientifico
Gianluca Taddei – Atmos, counsellor, musicista, musicoterapeuta, didatta al Conservatorio dell’Aquila
Anna Rita Ravenna – Istituto Gestalt Firenze-psicoterapeuta, direttrice didattica
Armando Punzo – Compagnia della Fortezza Volterra-direttore artistico, drammaturgo, regista teatrale
Alessandra Petrone – Istituto Gestalt Miriam Poster Firenze-psicoterapeuta
Patrizia Menichelli – Teatro de los Sentidos Barcelona-designer, performer, regista, ricercatrice
Valentina Barlacchi – IGF – Azioni e ContaminAzioni – psicoterapeuta, ricercatrice di teatro e voce nella performance e nel lavoro terapeutico
Pierluca Santoro – IGF – Azioni e ContaminAzioni – psicoterapeuta, foto-videoterapeuta
Shobha Arturi – IGF – Azioni e ContaminAzioni – medico psicoterapeuta, pratiche meditative, danza e consapevolezza corporea
Chiara Bartoletti – IGF – AICo Counselling – Counsellor, formatrice
Guidalberto Bormolini – Associazione “Tuttoèvita” – monaco, scrittore, tanatologo

Costi e Organizzazione:

Il costo di partecipazione al convegno è di 120 euro compresi i pranzi del venerdì e del sabato e le pause caffè delle tre giornate. L’iscrizione sarà valida al momento dell’invio della ricevuta di bonifico. Il buffet della domenica (per chi vuole rimanere) organizzato dalla cucina dell’Antico Spedale Bigallo ha un costo di 7 euro. L’aperitivo-cena buffet (ore 19.30-21.00) con spettacolo (ore 21.00) organizzato il sabato 2 dicembre ha un costo di 15 euro.

Il Bigallo (www.anticospedalebigallo.it) offre la possibilità di pernottamento per 50 posti letto con le seguenti possibilità di sistemazione. Le tariffe includono la prima colazione e le lenzuola: – 1 camera matrimoniale con bagno privato €.. 66,00 per la camera a notte – €. 12,00 per un supplemento 3°letto – 1 camera a 2 letti con bagno privato €. 66,00 per la camera a notte – 1 camera a 3 letto con bagno privato €. 78,00 per la camera a notte – 1 camera con 1 stanza a 2 letti e 1 stanza a 3 letti e bagno privato €. 125,00 per la camera a notte – Posto letto nel dormitorio (vedi sul sito: camerate e alcove) €. 24,00 a persona a notte

Per ragioni organizzative verrà chiesto nella scheda di iscrizione di indicare la prenotazione all’aperitivo-cena e spettacolo del sabato e al pranzo della domenica.

Per il pernottamento riferirsi direttamente al Bigallo: tel: 055.630907– ostello@anticospedaledelbigallo.it (si consiglia di prendere un primo contatto via mail)

L’antico spedale del Bigallo 

Un antico edificio medioevale chiamato l’Antico Spedale del Bigallo dove già dal XIII secolo  pellegrini viandanti cercarono un rifugio. Oggi è stato restaurato e dotato dei comfort necessari per garantire, come allora, un rifugio,  un’esperienza di viaggio unico, sempre mantenendo la sua caratteristica atmosfera medievale. All’Ostello del Bigallo, con i suoi 52 posti letti suddivisi in affascinanti dormitori e camere, c’è l’opportunità di soggiornare sulle colline a sud di Firenze, immersi in un contesto naturale unico e strettamente connesso al territorio e alle sue peculiarità e tradizioni.

La Cucina del Bigallo 

La Cucina del Bigallo parte da ingredienti semplici e basilari, perché tutto viene fatto in casa dalle mani esperte dei nostri cuochi: dalla schiacciata alla pasta fresca, dalle quiche salate al pan di spagna. Puntiamo solo su prodotti di qualità e freschissimi (nessun cibo congelato e in scatola viene utilizzato), perché crediamo che qualsiasi piatto meriti attenzione e cura, e diventi una vera portata solo con gli ingredienti migliori. Il tutto viene impreziosito dagli aromi del Bigallo, che crescono nel giardino medievale dell’Antico Spedale del Bigallo, proprio come facevano i primi custodi dello Spedale, che da questo giardino prendevano gli ingredienti per la propria cucina.

Convegno organizzato da
Azioni e Contaminazioni
e Istituto Gestalt di Firenze
Per info sui costi e prenotazioni: art-counselling.it
Segreteria: info@art-counselling.it

 

Per iscriversi scarica il modulo qui:

Modulo in PDF

Modulo in WORD

e invialo a: info@art-counselling.it

 

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